La leggenda di via Laghetto.

Si narra che in Via Laghetto al numero 2, abitasse una strega di nome Arima.

Sembra che Arima, di notte, organizzasse feste e banchetti, preparasse pozioni magiche e sortilegi, ballasse sui tetti insieme alle sue seguaci e sempre con loro, volasse fino in Piazza Vetra.

La gente dell’epoca si teneva ben lontana da questi strani luoghi indicandoli spesso come i luoghi infestati dal male e dall’occulto laddove invece regnava solo miseria e povertà.

Infatti, quando a Milano arrivò il morbo della peste, la città fu messa in ginocchio, poiché la malattia dilagava velocemente ma, con sorpresa di tutti, nella zona di Via Laghetto nessuno, né uomo né donna, si ammalava mai.

Non esistendo una spiegazione apparente, la popolazione iniziò a pensare che la malattia venisse tenuta lontana dai sortilegi e dalle magie delle streghe che ci abitavano.

La verità, invece è che in quella zona esisteva la piccola Darsena, un laghetto appunto, dove arrivavano i barconi pieni di blocchi di marmo.

Questo materiale veniva scaricato, tagliato e trasportato fino al Duomo di Milano, in costruzione.

Pare che la polvere di marmo depositandosi ovunque ma soprattutto sulla pelle degli abitanti del quartiere, li rendesse immuni dall’attacco delle pulci che, ai tempi, rappresentavano il veicolo principale per la trasmissione della malattia.

 

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