La Tour Eiffel.

L’ingegnere francese Gustave Eiffel progettò questa elevata struttura in ferro per l’Esposizione Universale del 1889, nel centenario della rivoluzione francese.

Costruita utilizzando oltre 18.000 pezzi di ferro tenuti insieme da 2,5 milioni di bulloni, doveva essere smantellata dopo 20 anni.

Fu salvata all’inizio del XX secolo, dall’avvento delle trasmissioni radio, poiché rappresenta il supporto ideale per le antenne radiofoniche.

A 120 anni dalla sua costruzione, la torre alta 324 m era diventata una delle strutture più note al mondo.

La Tour Eiffel dispone di tre piattaforme panoramiche da cui si può godere di una vista magnifica di tutta la città parigina.

Di notte la Tour Eiffel brilla come un faro per i primi cinque minuti di ogni ora, grazie alle 20.000 luci installate su di essa, che risplendono come stelle pulsanti.

Fotografie della Tour Eiffel:

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Uno scorcio della vista di Parigi, osservabile da sopra la Tour Eiffel:

 

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Le Catacombe di Parigi.

Le catacombe di Parigi sono un ossario sotterraneo, che si estende per alcuni chilometri, tra la rete di passaggi molto più ampia, ricavati da una cava sotterranea di una lunghezza complessiva di circa 285 km.

L’ossario conserva i resti di circa 6 milioni di persone, che ne fanno la più grande necropoli del mondo.

Inaugurato nel tardo XVIII secolo, il cimitero sotterraneo è diventato un’attrazione turistica su piccola scala all’inizio del XIX secolo, ed è stato aperto al pubblico in modo regolare dal 1874.

Per raggiungere l’ossario si dovrà percorrere un passaggio molto basso, perciò sconsiglio la visita alle catacombe a chi soffre di claustrofobia.

Il passaggio:

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Una volta passate numerose porte come questa:

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ci si ritroverà in una lunghissima galleria dove ossa e teschi, ricopriranno completamente le pareti, fino al soffitto.

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Devo dire che è un’esperienza molto suggestiva e la consiglio a chi non è facilmente impressionabile.

 

Secondo giorno.

Il secondo giorno dopo aver fatto colazione, ci siamo recate alla famosa scritta ‘ I AM AMSTERDAM’ distante solo 15 minuti a piedi dall’albergo in cui pernottavamo.

  

Attraversando lo splendido parco di fronte alla scritta ci siamo dirette al museo di Van Gogh.

Dove devo dire che ho trovato l’esposizione delle opere molto ben organizzata e di grande effetto sia visivo che esplicativo, infatti anche per i meno esperti di arte, le spiegazioni chiare e schematiche, permettevano una comprensione a 360° dell’autore e dei suoi differenti periodi.

     

  
Nel pomeriggio invece ci siamo dedicate alla visita della casa di Anna Frank, ubicata anch’essa poco distante dal nostro albergo.

Per quanto riguarda la casa di Anna Frank, che dire, estremamente emozionante e toccante; la visita nonostante  non fosse guidata ti indirizzava nelle differenti stanze, con un percorso ben definito, nel quale anche attraverso auricolari e video con immagini storiche e interviste, permetteva di immedesimarsi nella piccola Anna che nelle sue lunghissime giornate nascosta nella stanza segreta dietro la libreria, era intenta a scrivere il suo diario e i suoi pensieri o a ritagliare immagini per abbellire la sua stanza.

  
All’interno della casa non era possibile fare foto, ma nonostante questo sono certa che le immagini e i ricordi rimangano estremamente vividi nella mente di ogni visitatore.