Cheesecake light alle mele e amaretti.

Ingredienti:

  • 3 mele.
  • 250 g di yogurt magro.
  • 350 g di formaggio spalmabile light.
  • 10 g di gelatina in fogli.
  • 150 g di biscotti secchi.
  • 20 amaretti.
  • 80 g di burro.
  • 200 g di zucchero.
  • 1 limone.

Preparazione:

Tritare i biscotti e mescolarli con il burro precedentemente fuso, poi versare il tutto all’interno di una tortiera e con l’aiuto di un cucchiaio compattare bene la base di biscotto.

Tagliare le mele in fette sottili, poi cuocerle in padella con un bicchiere d’acqua, due cucchiai di zucchero e il succo di un limone.

Immergere i fogli di gelatina nell’acqua fredda per 10 minuti, poi scioglierla in un pentolino e lavorarla in una ciotola con le fruste, insieme al formaggio spalmabile, lo yogurt magro e 150 grammi di zucchero.

Stendere la crema sulla base e decorare disponendo le fette di mela circolarmente all’interno e gli amaretti all’esterno.

Mettere la cheesecake in frigorifero per un’ora e poi servire.

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Il 25 aprile.

  • Il 25 aprile è il 115º giorno del calendario gregoriano.
  • Il 25 aprile 1926 avviene la assoluta dell’opera lirica Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala di Milano.
  • Il 25 aprile 1932 venne fondato ufficialmente l’Esercito Popolare di Corea.
  • Festeggiano il compleanno: Felipe Massa (Pilota di Formula1 brasiliano), Al Pacino (Attore statunitense) e Renée Zellweger (Attrice statunitense).
  • Il 25 aprile del 1953 sulla rivista Nature, comparve l’articolo “A Structure for Deoxyribose Nucleic Acid” di James Dewey Watson (Ornitologo) e Francis Harry Compton Crick (Fisico), con il quale venne descritta la struttura ad elica del DNA, per il quale riceveranno nel 1962 il premio Nobel per la medicina.
  • Il 25 aprile è ufficialmente una delle festività civili della Repubblica italiana, scelta per ricordare la fine dell’occupazione tedesca in Italia, del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, simbolicamente indicata al 25 aprile 1945. La data del 25 aprile venne stabilita ufficialmente nel 1949, e fu scelta convenzionalmente perché fu il giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino, ma la guerra continuò ancora per qualche giorno, fino ai primi giorni di maggio.
  • Il 25 aprile si festeggia: Sant’Aniano di Alessandria, San Clarenzio di Vienne, Santa Hunna e San Febadio di Agen.
  • Il 25 aprile del 1981 in Giappone, più di cento lavoratori vennero esposti alle radiazioni mentre era in corso un’operazione di riparazione di un guasto nell’impianto nucleare di Tsuruga.

Biblioteca Trivulziana e Archivio Storico Civico di Milano.

La biblioteca Trivulziana, acquistata nel 1935 dalla famiglia Trivulzio, è una biblioteca storica di conservazione, specializzata in storia e letteratura del periodo umanistico-rinascimentale.

Il consistente patrimonio d’origine è stato incrementato con acquisizioni di opere antiche e moderne e l’aggregazione di piccole biblioteche private.

L’istituto possiede attualmente circa 180.000 volumi, tra cui manoscritti, libri antichi e moderni e periodici.

Dal 1994 aderisce al progetto di catalogazione informatizzata del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

Oltre ai normali servizi, organizza manifestazioni culturali e cura diverse pubblicazioni.

L’Archivio Storico conserva la parte a noi pervenuta del fondo civico dal 1385, gli atti dell’Amministrazione comunale fino al 1927 e fondi archivistici privati acquisiti nel tempo.

Vi è annessa una biblioteca specializzata in letteratura, arte, storia e tradizioni locali.

La Pietà Rondanini di Michelangelo.

La città di Milano conserva, dal 1952, l’ultima scultura di Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese, in provincia di Arezzo, nel 1475 e scomparso a Roma nel 1564.

È un’opera rimasta incompiuta alla morte dell’artista, che su questo blocco di marmo si era impegnato per oltre un decennio.

Rappresenta la Madonna in piedi, che regge il colpo morto di suo figlio Gesù, dopo la crocifissione.

Le due figure sono molto allungate quasi filiformi: tanto diverso dalla potenza fisica che di solito accompagna le creature di Michelangelo.

Nel blocco di marmo restano le tracce di una versione precedente, con personaggi caratterizzati da un’anatomia più robusta.

L’intensità drammatica del rapporto tra madre e figlio, quasi fusi in un corpo solo, va intesa alla luce della profonda religiosità di Michelangelo.

L’artista ha affrontato più volte il tema della pietà, con tecniche e soluzioni differenti: a partire almeno dal gruppo nella basilica di San Pietro in Vaticano, scolpito quando Michelangelo quando aveva 25 anni e seguiva un’idea di bellezza completamente differente, con il florido corpo di Cristo sulle ginocchia di una Maria adolescente.

A oltre ottant’anni riduce tutto all’essenziale, recuperando uno schema iconografico di tradizione medioevale.

Hummus di zucca.

Ingredienti x 4 persone:

  • 350 g di zucca.
  • 250 g di ceci lessi.
  • 2 cucchiai di tahina.
  • 1 cucchiaino di semi di cumino.
  • 1 ciuffo di prezzemolo.
  • Paprika q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Rosmarino q.b.
  • Cumino q.b.

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 180 °C.

Nel frattempo, pulire e tagliare a cubetti la zucca per poi disporla su una teglia foderata con carta da forno.

Condire la zucca con l’olio e il rosmarino, infornarla per circa 20 minuti e poi lasciarla raffreddare per qualche minuto.

Frullare insieme la zucca, i ceci scolati, il cumino, due cucchiai di tahina e due di olio.

Infine, aggiustare di sale e aggiungere un pizzico di paprika.

Servire l’hummus in una ciotola e gustarlo su del pane croccante oppure accompagnandolo con dei grissini.

La Biblioteca d’Arte.

La Biblioteca d’Arte a Milano, ospitata all’interno del Castello Sforzesco è uno dei più importanti istituti italiani specializzati nel settore artistico, al pari della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma e del Kunsthistorisches Institut di Firenze.

Nata negli anni ’30 del secolo scorso, conta attualmente circa 91.000 volumi, comprese edizioni antiche e rare.

Il catalogo della Biblioteca è disponibile online.

In una sezione distaccata, con sede in via Cimarosa, sono consultabili circa 1600 riviste italiane e straniere inerenti a arte, arte applicata, architettura, design e discipline collegate.

Di rilevante interesse sono anche le raccolte archivistiche, tra cui i fondi Beltrami, Bignami, Treves, Pollack e Giovanni Lomazzi.

Da segnalare la ricca attività editoriale e l’organizzazione di conferenze.

Fusilli allo zafferano.

Ingredienti x 4 persone:

  • 350 g di fusilli.
  • 200 ml di panna fresca.
  • 1 scalogno.
  • 2 bustine di zafferano.
  • 60 g di parmigiano grattugiato.
  • 30 g di burro.
  • Paprika q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione:

In un tegame con il burro, soffriggere lo scalogno pelato e tritato, versare la panna fresca e un goccio di acqua calda, mescolare, aggiungere lo zafferano, lasciar addensare il tutto sul fuoco per qualche minuto, rimestando con un cucchiaio di legno.

Salare il tutto.

Cuocere i fusilli in acqua salata, scolarli, amalgamarli al condimento preparato e servirli nel piatto da portata con la paprika e il parmigiano grattugiato.

Informazioni utili per il Castello Sforzesco.

Apertura Castello Sforzesco:

Ora solare: 7:00-18:00

Ora legale: 7:00-19:00

Apertura Musei (all’interno del Castello):

9:00-17:30; chiusura musei tutti i lunedì.

Mezzi di trasporto:

MM1 (Cadorna, Cairoli); MM2 (Cadorna, Lanza).

Autobus: 18, 50, 57, 58, 61, 94.

Tram: 1, 2, 4, 12, 14, 19.

Sito Internet:

http://www.milanocastello.it

La Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” a Milano.

Dedicato al milanese Achille Bertarelli (1863-1938), che costituì il primo nucleo della raccolta donando nel 1925 al Comune di Milano le sue 300.000 incisioni, l’istituto vanta oggi circa un milione di stampe.

La raccolta offre stampe artistiche (15.000 esemplari, dalla silografia del ‘400 ai maestri contemporanei), storiche, religiose e popolari, carte geografiche, piante e vedute della città, rappresentazioni di monumenti, ritratti, immagini di costumi e uniformi, scene di feste e giochi, calendari, cartoline, biglietti da visita e manifesti pubblicitari.

A ciò si aggiungono una ricca collezione di libri antichi e una scelta di volumi moderni.

Il materiale è aperto alla consultazione ed è in corso la sua schedatura informatica.

Il Museo dei Mobili a Milano.

Recentemente riallestito da Perry King e Santiago Miranda con un’esposizione dal titolo “Dagli Sforza al design”, il museo illustra sei secoli di storia del mobile con pregevoli pezzi realizzati tra la fine del XV e il XX secolo.

Inseriti in uno spazio che ricrea veri e propri ambienti, illustrando i contesti storici, artistici e collezionistici da cui i mobili provengono e le loro funzioni originarie, i pezzi sono riuniti in gruppi coerenti e accostati a oggetti d’arte, stampe, dipinti coevi, grazie a originali soluzioni espositive.

Grande attenzione è riservata anche al mobile moderno, disegnato da “classici” come Gio Ponti e Carlo Mollino o da grandi designer come Ettore Sottsass.