A ognuno la propria Zucca!

Di seguito sono riportate alcune tipologie di zucca esistenti, con le caratteristiche e come usarle al meglio.

  • CUCURBITA MAXIMA: La buccia è verde e spessa, con striature. Queste zucche dal sapore dolce, hanno la polpa giallo-arancio e una consistenza piuttosto farinosa. Si usano molto per le marmellate.

 

  • BUTTERNUT: hanno la forma curiosa di pere giganti. La polpa è arancione. Queste zucche sono ideali per il ripieno di tortellini e per realizzare semplici vellutate.

 

  • MUSQUÉE DE PROVENCE: la polpa è molto spessa, il colore arancio vivo. Queste zucche sono di ottima qualità e altrettanto buona è la loro conservabilità. Perfette per zuppe e minestre.

 

  • PIENA DI NAPOLI: le zucche di questa varietà hanno la buccia verde che a maturazione ingiallisce. La polpa è gialla e con pochi semi. Sono ottime cucinate al forno.
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Lo speziato tè indiano, Masala Chai.

Il Masala Chai è il tradizionale tè indiano, a base di latte caldo e spezie.

In inverno è un vero toccasana per ritemprare il fisico infreddolito.

Per fare in casa un delizioso Masala Chai serviranno:

  • 4 tazze di acqua.
  • 4 cucchiai di tè nero in foglie o grani.
  • 1/2 cucchiaio di cardamomo in grani.
  • 2 cucchiai di zenzero fresco (a tocchetti).
  • 2 bastoncini di cannella
  • 8 chiodi di garofano.
  • un cucchiaio di semi di anice stellato o di anice verde.
  • 3 cucchiai di miele.
  • 1/2 bicchiere di latte caldo.

Preparazione:

Rompere il baccello del cardamomo senza far uscire i semini, ponendolo insieme a tutti gli altri ingredienti, tranne il latte e il miele in un pentolino.

Il segreto del Masala Chai è che questo tè speziato non si lascia in infusione dopo aver fatto bollire l’acqua, ma si prepara sotto forma di decotto, permettendogli di sprigionare un sapore e un’intensità unici.

Portare il tè a bollore a fuoco dolce e far sobbollire per una decina di minuti, dopo di che filtrare il liquido con un colino a maglia stretta, aggiungere il latte caldo e versare nelle tazze.

In ultimo dolcificare con il miele o se si preferisce con dello zucchero di canna.

Servire molto caldo.

Recensione bevanda VINTERSAGA – Ikea.

Questa bevanda rappresenta un’ottima scelta se si desidera provare un prodotto svedese puramente natalizio.

Ne esiste anche una versione alcolica, ma quella che andrò a recensire è totalmente analcolica e la sua particolarità sta nel fatto che è aromatizzata con spezie, come la cannella, il cardamomo e lo zenzero, ricordando il tipico “sapore di Natale”.

E’ adatta a tutti, proprio perché non contiene alcol e può essere consumata sia calda, che fredda.

La consiglio soprattutto accompagnata con dei biscotti, magari allo zenzero, tipici natalizi.

 

  • Peso prodotto: 750 ml
  • Costo: 2.30 €
  • Voto peckaging: 7
  • Voto prodotto: 8
  • Consigliato: si

Maschera tonificante alla pera.

La pera è l’ingrediente principale di una maschera tonificante, illuminante e capace di eliminare l’aspetto lucido della pelle del viso.

Occorrente:

  • 1 pera.
  • 1 limone.
  • 1 cucchiaio di yogurt greco.
  • 1 cucchiaino di miele.

Preparazione:

Porre nel frullatore metà pera, il succo di un quarto di limone, un cucchiaio di yogurt greco e un cucchiaino di miele.

Applicare questa “crema” una volta alla settimana sul viso, lasciandola agire per circa un quarto d’ora.

Infine risciacquare abbondantemente con acqua tiepida.

Curiosità su Trento.

  • Trento è un comune italiano di 117.664 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia autonoma e della regione a statuto speciale, il Trentino-Alto Adige.
  • La città di Trento è situata nella valle del fiume Adige, a circa 150 km dalla sorgente del fiume e a 250 km dalla sua foce.
  • Si trova a 55 km a sud di Bolzano e 95 km a nord di Verona.
  • Secondo la tradizione latina, il nome Trento deriva da Tridentum (nome assegnato dai Romani) per via dei tre colli (Monte Verruca, Dosso Sant’Agata e Dosso di San Rocco) che circondano la città. In realtà il nome è ben più vecchio, deriva infatti da trent, ovvero triforcazione (dovuta al letto irregolare del fiume Adige, oppure ai tre corsi d’acqua, Adige, Fersina e Salè, che formano una triforcazione guardando la città da sud).
  •  A Trento sono situate sei stazioni meteorologiche.
  • Le pietanze più famose sono: i canederli in brodo, versione italiana dei tirolesi knoedel o come secondo piatto il pontesel a base di salsiccia in umido.
  • La vicinanza con il mondo germanico, fa di Trento un posto assolutamente adatto anche per gustare un’ottima birra.
  • Nel rapporto “Ecosistema Urbano 2017” di Legambiente, Trento si è posizionata al secondo posto nella classifica delle migliori città italiane per qualità dell’ambiente e della vita.
  • Trento mantiene un legame molto stretto con la montagna; a nord-ovest si trova la Paganella, a nord-est il monte Calisio, a est la Marzola, a sud-est la Vigolana e a ovest il Monte Bondone, chiamato anche “l’Alpe di Trento”.
  • Lo stemma del Comune di Trento raffigura un’aquila nera con ali spiegate e munita su queste ultime di due gambi trifogliati d’oro, linguata e cosparsa di fiammelle di colore rosso come descritto nel Decreto di riconoscimento dello stemma, redatto il 6 maggio 1930.

 

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  • La bandiera è composta da tre strisce orizzontali della stessa dimensione, le due più esterne sono di colore giallo e la centrale blu, con al centro uno scudo bianco che ospita l’aquila di San Venceslao, cioè lo stemma del Comune di Trento.

 

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Risotto al marsala.

Ingredienti x 4 persone:

  • 1 cipolla.
  • 50 g di burro.
  • 400 g di riso.
  • 1/2 bicchiere di marsala secco.
  • 1,5 L di brodo di carne.
  • 1 bustina di zafferano.
  • 10 g di burro.
  • Formaggio grana q.b.
  • Pepe bianco q.b.

Preparazione:

Tritare una cipolla e farla appassire in una casseruola con 50 grammi di burro.

Aggiungere 400 grammi di riso e farlo tostare.

Bagnarlo con mezzo bicchiere di marsala secco e far evaporare; aggiungere di tanto in tanto del brodo di carne, fino a raggiungere circa 1 L e mezzo.

A metà cottura, unire una bustina di zafferano.

A fine cottura, mantecare il riso con 10 grammi di burro e una manciata di formaggio grana grattugiato.

Condire a piacere con un po’ di pepe bianco e servire subito in tavola.

La Fiera degli Oh Bej! Oh Bej!

A Milano i mercatini di Natale hanno una tradizione lunga e antichissima, che risale alle lontane fiere medievali.

Il 7 dicembre a Milano si festeggia Sant’Ambrogio ed è proprio in questa occasione che si tiene, sin dal 1200, una delle fiere più importanti e suggestive della città meneghina.

Dal 1500 la fiera prende l’attuale organizzazione ed il nome del mercatino di Natale più famoso e antico di Milano: Oh Bej! Oh Bej! che si tiene il giorno di Sant’Ambrogio e per i tre giorni successivi in piazza castello a Milano.

Secondo la tradizione è il mercatino di Natale più antico di Milano e prende il nome dall’esclamazione dei bambini milanesi, che risposero con entusiasmo all’ingresso nella città di Giannetto Castiglione, inviato papale, che nel 1510 portò numerosissimi doni in occasione di Sant’Ambrogio.

La folla arrivò da tutta Milano e dai comuni vicini e la tradizione della fiera e dei doni natalizi va avanti sin da allora.

In passato il mercatino Oh bej! Oh bej! si svolgeva intorno alla centralissima piazza di Sant’Ambrogio, proprio in onore del Santo e nelle vie adiacenti, ma dal 2006 è stato spostato in piazza Castello.

Orario: Dalle 8:30 alle 21:00 (ingresso libero).

Calamari ripieni di zucchine.

Ingredienti x 4 persone:

  • 8 calamari.
  • 250 g di zucchine.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco.
  • Sale q.b.
  • Pepe bianco q.b.
  • 1 porro.

Preparazione:

Pulire otto calamari, togliendo calamo e tentacoli.

Pulire 250 grammi di zucchine e tagliarle a strisce larghe.

In un tegame, rosolare i tentacoli e le zucchine in due cucchiai di olio, versare un bicchiere di vino bianco secco, far evaporare e cuocere il tutto per 15 minuti, aggiungendo sale e pepe bianco.

A cottura ultimata, tritare i tentacoli e riempire i calamari con il trito e le zucchine.

In un tegame appassire un porro a rondelle in due cucchiai di olio e accomodarvi i calamari.

Cuocere per una ventina di minuti.

Servire caldi.

 

3 Rimedi naturali per mani screpolate e secche.

Impacco alla camomilla:

Preparare un infuso di camomilla in abbondante acqua calda.

Lasciar raffreddare e immergere le mani, lasciandole a riposo per circa 5-10 minuti.

Massaggiarle leggermente, di tanto in tanto e infine asciugarle delicatamente.

La camomilla ha un potere lenitivo che placherà il dolore delle screpolature, lasciando la pelle morbida al tatto.

Per fare in modo che il rimedio sia ancora più efficace, dopo aver lasciato le mani nell’infuso, tamponarle con le stesse bustine utilizzate per la preparazione di quest’ultimo.

 

Impacco di sedano e alloro:

Mettere dell’acqua in un pentolino e immergere dentro i due ingredienti.

Portare ad ebollizione e far continuare a bollire il tutto, per circa 5 minuti.

Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire l’impacco.

Immergere le mani e lasciarle dentro l’infuso per un quarto d’ora circa.

Infine tamponare le mani con un asciugamano morbido.

 

Maschera idratante a base di banana:

Ingredienti:

  • 1 banana
  • 1/2 limone
  • 2 cucchiai di olio d’oliva.

Preparazione:

Schiacciare bene la polpa della banana con una forchetta.

Unire il succo del mezzo limone e l’olio.

Mescolare bene il tutto e applicare sulle mani, quindi lasciare agire il composto per 5 minuti.

Risciacquare con cura.

Questo impacco aiuterà le mani a guarire da eventuali screpolature, lasciandole morbide e ben idratate.