L’aceto di mele nella storia.

L’aceto è un prodotto che l’uomo conosce fin dai tempi antichi.

Era utilizzato come un vero e proprio rimedio naturale per curare le ferite, per combattere le infezioni, la febbre ed altri malesseri.

La medicina popolare conosce da sempre le sue proprietà, recentemente riscoperte dalla medicina naturale moderna.

Gli antichi Egizi già lo utilizzavano per la preparazione e la conservazione dei cibi, oltre che per preparare bevande e per curare disturbi fisici.

Anche se oggi l’aceto più diffuso è quello di vino, il primo tipo di aceto dell’antichità veniva ricavato dal miele, in quanto il vino non era ancora stato prodotto dall’uomo.

Gli antichi Greci preparavano una bevanda, detta “oxicrat”, composta da acqua, aceto e miele.

Come rimedio naturale veniva usato per curare piccole ferite ed alcuni disturbi.

Si pensi che Ippocrate, il medico conosciuto come il “Padre delle Medicina”, ne raccomandava l’utilizzo per la salute.

Anche i romani lo utilizzavano, sia a tavola, che per preparare bevande energetiche e fortificanti per i legionari.

L’uso dell’aceto continuò anche nel Medioevo, periodo nel quale fu ancor più usato come disinfettante e come rimedio contro le malattie e le epidemie.

Il 29 febbraio.

A decidere che febbraio dovesse avere 29 giorni fu Papa Gregorio XIII nel 1582, emanando la bolla “Inter gravissimas”.

Lo scopo era evitare lo slittamento delle stagioni.

Dato che fra il tempo impiegato dalla terra per compiere un moto completo di rivoluzione intorno al sole e l’anno civile (365 giorni) c’è una differenza di 6 ore, ogni 4 anni, si accumulerebbe un giorno di ritardo, provocando uno slittamento delle stagioni.

In questo particolare giorno, sono presenti tradizioni e usi in tutto il mondo, ad esempio:

Secondo un’antica leggenda irlandese, solo il 29 febbraio le donne possono chiedere al proprio uomo di sposarle senza che lui possa rifiutarsi.

In America e in Inghilterra l’anno bisestile è il “leap year” (anno saltellante), il cui simbolo è il ranocchio.

O ancora, dal 1980 in Francia e solo il 29 febbraio, esce in edicola il giornale “La Bougie du Sapeur”. I profitti della vendita vanno tutti in beneficenza.

Le proprietà generali del magnesio.

Il magnesio ha un ruolo essenziale nel metabolismo del corpo umano ed è il coenzima di ben 350 enzimi.

Esso è fondamentale nel metabolismo dei lipidi, dei glucidi e delle proteine; partecipa alla sintesi di ATP che stabilizza nel citoplasma; presiede meccanismi di trasporto ionico; consente la contrazione muscolare; assicura la corretta funzione dello scambio ionico cellulare.

A livello energetico:

  • Migliora il livello energetico.
  • Favorisce produzione, trasporto, deposito e utilizzo dell’energia.

 

A livello cardiocircolatorio:

  • Riduce la pressione arteriosa.
  • Dilata i vasi coronarici.
  • Aumenta la circolazione periferica.
  • Elimina i liquidi in eccesso.
  • Previene l’emicrania.

 

A livello del tessuto adiposo:

  • Stimola lo smaltimento dei grassi.
  • Riduce la resistenza all’insulina.

 

A livello generale:

  • Aumenta la capacità di resistenza.
  • Elimina l’adrenalina.
  • Facilita il sonno profondo.
  • Favorisce la concentrazione.
  • Ottimizza le prestazioni sportive.

 

Il magnesio.

Per alcuni il termine “magnesio” deriverebbe da “Magnesia”, nome di un’antica città turca, nei cui pressi esistevano importanti giacimenti di sali di magnesio, usati come purganti.

Secondo altri, deriverebbe invece da “magnes”, “calamita”, per la sua capacità di attrarre gli umori del corpo e di eliminarli.

Esso costituisce il 2% della crosta terrestre, l’1,14% dell’acqua di mare e lo 0,05% del peso del corpo umano.

Il 65% di tutto il nostro magnesio è concentrato nelle ossa e nei denti, mentre il restante 35% si trova nei muscoli, nel tessuto connettivo e nei liquidi biologici.

Il magnesio, occupa in ordine di quantità, il quarto posto nel corpo umano e il secondo dopo il potassio, per quanto riguarda l’ambiente intra-cellulare.

L’organismo adulto ne contiene 25-30 g, di cui il 70% è fissato nelle ossa sotto forma di bicarbonati e fosfati; il 29% nei tessuti molli, di cui l’8% nei muscoli, legato a proteine; l’1% è contenuto nel plasma, legato alle proteine o ionizzato.

Soltanto la parte ionizzata è biologicamente attiva.

Il 3% è presente nei globuli rossi.

12 Curiosità sulle ciliegie.

  1. Esistono più di 1000 differenti varietà di ciliegie.
  2. La famiglia delle ciliegie dolci è la più numerosa e viene acquistata con più frequenza. Tra le principali varietà più rinomate in Italia, ritroviamo: i duroni di Vignole, la Ferrovia e i Graffioni bianchi.
  3. Molti non sanno che le ciliegie sono un frutto che anche i diabetici possono consumare liberamente. Il suo zucchero si chiama levulosio e non fa affatto male a chi è affetto da questa patologia.
  4. Un comune albero di ciliegie ne produce ben 7000.
  5. Il termine “ciliegia” ha origini greche: pare sia collegato alla città di Cerasus, che oggi si chiama Giresun e si trova in Turchia.
  6. La Turchia è il paese che ne produce di più: circa 535mila tonnellate all’anno.
  7. Il ciliegio in fiore è uno spettacolo che toglie il fiato. Lo si può ammirare in Aprile e nelle prime settimane di Maggio. La fioritura è particolarmente apprezzata in Giappone, dove si contano più di duecento varietà di Prunus (un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee).
  8. In molte parti del Nord America e dell’Europa centro-meridionale, le ciliegie sono tra i primi frutti a maturare, mentre in Australia e Nuova Zelanda sono associate al Natale perché raggiungono il picco della maturazione a fine dicembre.
  9. I ricercatori hanno scoperto che consumare ciliegie riduce lo stress ossidativo, l’infiammazione, il dolore muscolare indotto dall’esercizio fisico, la perdita di tonicità muscolare, il colesterolo LDL, la pressione arteriosa, i sintomi di artrite e l’insonnia.
  10. Le ciliegie sono a basso contenuto calorico solo 40 calorie ogni 100 grammi.
  11. Una tazza di ciliegie soddisfa circa il 9% del valore giornaliero raccomandato di potassio, un minerale vitale per il cuore, i reni, il cervello e i muscoli. Il potassio riduce il rischio di ictus, allevia l’ipertensione, riduce i crampi muscolari e migliora la tonicità muscolare.
  12. Il succo di ciliegie contiene alti livelli di sostanze fitochimiche, inclusa la melatonina, una molecola fondamentale per regolarizzare il ciclo sonno-veglia.

Le proprietà curative della margherita.

Antinfiammatoria, lassativa, rilassante, calmante, anche per gli occhi: la margherita è semplicemente preziosa.

I fiori e le foglie in infusione, sono un ottimo rimedio contro l’ipertensione, sono inoltre astringenti e fanno anche da tè diaforetico.

Anche l’insonnia può migliorare grazie all’infuso di margherita.

Sempre foglie e fiori, possono aiutare la rimarginazione delle ferite, pestati sono invece applicati sulla pelle per eruzioni, arrossamenti, foruncoli e ascessi; fatti macerare creano invece un liquido efficace come antiparassitario.

Altre circostanze dove la margherita ha azione curativa, sono legate a infiammazioni e patologie dell’occhio, a stati infiammatori, tosse o problemi al sistema nervoso.

Questo fiore ha proprietà purgative ed è da alcuni usata, anche in caso di raffreddori non gravi.

Le varietà di cipolla.

Esistono moltissime varietà di cipolla e ognuna ha delle distinte proprietà e dei particolari usi:

Dorata di Parma: è quella più comunemente utilizzata in cucina. Versatile, dal gusto deciso, ma non aggressivo è l’ideale per la preparazione del soffritto.

Giarratana: cipolla bianca di grandi dimensioni, è parte integrante delle ricette tipiche siciliane, come le “scacce”, focacce chiuse ripiene di pomodoro.

Vernina di Firenze: ha una forma a trottola e un sapore e un odore pungenti. La tradizione ne prevede l’utilizzo fresco come condimento per insalate miste o condita con sale, olio e aceto.

Ramata di Milano: ha una forma affusolata e allungata. La polpa di colore bianco è profumata e di sapore leggermente pungente. La conservabilità è buona.

Tropea: importata dai Fenici trova nel territorio calabro un luogo d’elezione tanto da prenderne il nome. Il colore delle tuniche esterne è rosso tendente al violaceo. La forma allungata e affusolata. Il suo pregio è la grande dolcezza.

Consigli per la cura dei capelli.

Ecco qualche consiglio per avere capelli sempre al top:

  • Limitare al minimo trattamenti aggressivi, come permanenti o tinte (nel caso di queste ultime, l’ideale sarebbe una volta al mese).
  • Quando si asciugano i capelli, tenere il phon lontano almeno 20-30 cm dai capelli.
  • Ogni settimana applicare un impacco a base di sostanze idratanti e nutrienti.
  • Cercare di mangiare ogni giorno frutta e verdura, in particolare quella di stagione.
  • Evitare l’eccessiva esposizione dei capelli ai raggi solari.

La cipolla nella storia.

Nell’Antico Egitto si riteneva che il suo odore potesse riportare in vita i morti.

Nell’Antica Roma, invece, i Gladiatori la usavano come unguento sulla pelle per rinforzare i muscoli.

Nel Medioevo venivano usate per pagare l’affitto, ed erano considerate un buon regalo.

Col passare del tempo queste credenze si sono tramandate, infatti si narra che agli inizi del ‘900 un medico recatosi in una casa di contadini per vedere se a causa di un’epidemia anche loro erano stati contagiati, si accorse che erano tutti sani.

Inoltre vide che il capofamiglia portava da una stanza all’altra un piatto con una cipolla all’interno.

Il medico non credeva a quanto aveva visto, quindi portò via una cipolla ed esaminandola, vide che era ricca di batteri oltre che a quello del virus dell’influenza.

Da queste osservazioni si è giunti a delle conclusioni: che le cipolle assorbano i batteri circostanti in pochissimo tempo è vero ed è anche vero che assorbano l’umidità circostante.

9 Curiosità sulle cipolle.

  1. Allium Cepa è il nome scientifico della varietà di cipolla coltivabile, Allium Canadense di quella selvatica, originaria del Nord America.
  2. Originaria del continente asiatico (Iran o Afganistan) godeva di grande reputazione già presso gli Egizi. Rappresentata negli affreschi delle tombe dei faraoni, era venerata come una divinità, da chiamare a testimonianza di giuramenti o mettere in mano ai defunti quale lasciapassare per l’aldilà.
  3. La cipolla contiene quercetina, un flavonoide che previene osteoporosi, asma, malattie virali e infiammatorie, svolge funzioni antiossidanti e anti-cancerogene e aiuta a combattere il colesterolo.
  4. La cipolla è poco calorica: circa 25 calorie per 100 grammi.
  5. Ha un basso contenuto di grassi e apporta fosforo, magnesio e vitamine A,B1, B2, PP, C ed E.
  6. I Saraceni erano fortemente convinti che la cipolla alterasse la percezione sensoriale e la ragione di chi la consumava.
  7. Durante il Quattrocento e Cinquecento la cipolla aveva grande fama di cibo afrodisiaco con la proprietà di crescere e decrescere all’inverso delle fasi lunari.
  8. Come altri prodotti della terra, l’ortaggio era soggetto anche ad interpretazioni simboliche e superstizioni, nell’esegesi biblica identificava il dolore prodotto dal peccato e la falsità.
  9. Molte sono le varietà di cipolle con forme e colori vari, ma le differenze sono legate all’area di provenienza e al periodo di raccolta.