Quarto giorno – Piazza Dam.

Piazza Dam è il cuore pulsante nonché centro di Amsterdam. Visitandola si ha la sensazione che sia un posto tranquillo, in realtà i racconti riguardanti tempi ormai passati, la ritraggono in tutt’altro modo.
Elenchiamo alcuni avvenimenti storici avvenuti proprio in questo luogo:

  • Piazza Dam era la piazza del mercato principale di Amsterdam, dove si vendeva letteralmente di tutto.
  • Nel 1535 la piazza fu teatro dei tumulti degli Anabattisti. 
  • In piazza ebbero luogo diverse sommosse scoppiate a seguito della riduzione delle indennità lavorative nel 1935. 
  • Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, alcuni cittadini innocenti furono uccisi da soldati tedeschi durante una terribile sparatoria. 
  • Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento si svolsero qui le proteste studentesche e le dimostrazioni contro la guerra del Vietnam.

 La situazione fortunatamente in piazza Dam si è tranquillizzata, infatti gli ultimi disordini risalgono al 1980, in occasione dell’investitura della Regina Beatrice nella Nieuwe Kerk.

Il Monumento nazionale presente in piazza Dam fu inaugurato il 4 maggio 1956 e venne eretto in memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale. 

Il 4 maggio di ogni anno i rappresentanti dello stato, incluso membri della famiglia reale, commemorano qui le vittime della Seconda Guerra Mondiale in una suggestiva e toccante cerimonia.
   
   

Quarto giorno.

La mattina del quarto e ultimo giorno ci siamo recate nella zona centrale di Amsterdam e a piazza Dam, la più importante e conosciuta della città, visitando anche moltissimi negozietti per acquistare souvenir e pensierini da portare ad amici e persone care. 
   
Uno scorcio su piazza Dam:

  
 La mattina è trascorsa davvero velocemente e dopo aver pranzato siamo ritornate in albergo per preparare le valigie e fare check-out.

  
Sistemata ogni cosa, a malincuore nel lasciare quello splendido posto, ci siamo dirette alla stazione, dove abbiamo preso il treno che in meno di mezz’ora ci ha condotte all’aeroporto.

L’aereo è decollato da Amsterdam alle ore 17.00 alla volta dell’aeroporto di Linate a Milano, dove è atterrato alle ore 18.45.

   
 
Questa esperienza è stata davvero straordinaria, ci siamo non solo divertite molto, ma abbiamo scoperto tantissime cose e visitato dei luoghi unici al mondo, oltre che a vivere qualche giorno in un’altra realtà, differente dalla nostra.
Questo come ogni viaggio è servito indubbiamente ad arricchire il mio personale bagaglio culturale.

Terzo giorno – Nederlands Scheepvaartmuseum.

Lo Nederlands Scheepvaartmuseum si trova ad Amsterdam, in Olanda, ed è il più grande museo del mondo dedicato alla navigazione e al mare. Inaugurato nel 1973, il museo è stato sottoposto ad un importante restauro, che è terminato alcuni anni fa, permettendo nuovamente di visitarlo e di godere delle bellezze contenute al suo interno.

Lo Scheepvaartmuseum (Museo Marittimo) rivela quanto la cultura e le tradizioni degli olandesi siano strettamente legate al mare, tutto questo supportato anche dal fatto che il museo si trova nella zona portuale di Amsterdam, proprio accanto al Nemo, fa sì di rendere lo scenario ancora più suggestivo e coinvolgente.

     

 

Terzo giorno – Nemo.

Nemo è il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi e si trova più precisamente ad Amsterdam.

Il palazzo che lo ospita è stato progettato dal famosissimo architetto italiano Renzo Piano e si trova sia vicino alla stazione Centrale, che al Nederlands Scheepvaartmuseum (Museo Marittimo dei Paesi Bassi). 

Devo dire che questo centro scientifico è molto suggestivo anche da vedere esteriormente, la costruzione assume infatti la forma di una nave inclinata, che assecondata dal fatto di essere ubicata nella zona portuale, crea uno scenario davvero bello ed interessante.

   
 
 

Terzo giorno.

Il terzo giorno abbiamo abbandonato le nostre abitudini milanesi, come prendere la macchina o i mezzi pubblici, per dedicarci alla vita olandese vera e propria; infatti noleggiando delle biciclette, ci siamo recate inizialmente nella zona portuale di Amsterdam, dove abbiamo potuto vedere il Nederlands Scheepvaartmuseum e il NEMO, il museo delle scienze di Amsterdam.Sono entrambi davvero suggestivi e trovo che siano delle tappe fondamentali nel viaggio alla scoperta della cultura olandese.

Il Nederlands Scheepvaartmuseum:

   

Il NEMO:

   

Successivamente siamo passate in bicicletta davanti a uno splendido mulino e dopo qualche foto, abbiamo continuato il nostro giro della città anche e soprattutto grazie alla presenza delle numerosissime piste ciclabili, che permettevano di arrivare praticamente ovunque, aspetto che mi ha positivamente sorpreso, abitando in una città come Milano, dove le piste ciclabili non sono così tanto diffuse.

   
   
Dopo esserci prese una pausa dalla giornata ricca di scoperte ed aver cenato, abbiamo concluso la nostra serata bevendo una buonissima birra (Heineken) e godendoci la deliziosa atmosfera notturna offerta dalle luci del centro che unita alle molte persone a passeggio per le vie, offrivano un panorama a mio avviso davvero piacevole.  

   
   

Secondo giorno – Museo di Van Gogh.

Il Van Gogh Museum è formato principalmente da due edifici: la struttura principale progettata dall’architetto Gerrit Rietveld fu inaugurata nel 1973 e la sala espositiva di Kisho Kurokawa che venne terminata nel 1999. Con i suoi 200 dipinti e 550 fra disegni, schizzi dell’autore e acquerelli, rappresenta una delle più grandi collezioni mondiali dedicate al pittore olandese; la particolarità è data dal fatto che ospita anche oggetti personali dell’artista e molte lettere scritte al fratello Theo, oltre alla collezione privata di Theo stesso, acquisita principalmente dopo la morte del fratello.

All’interno, la collezione permanente è disposta su tre piani e permette di seguire l’evoluzione artistica di Van Gogh e di comparare il lavoro del pittore con altri artisti del XIX secolo, suoi contemporanei dal quale ha preso molteplici spunti e suggerimenti, nel creare le sue opere. 

Il lavoro di Van Gogh è disposto in ordine cronologico e suddiviso in 5 periodi ben definiti: l’Olanda, Parigi, Arles, Saint-Remy e Auvers-sur-Oise, ognuno caratterizzato non solo da uno stile differente dato dalle varie influenze, ma da una forte caratterizzazione delle sensazioni trasmesse da un artista così tormentato a chi ha la fortuna di poter vedere dal vivo le sue opere. 

   
   

Secondo giorno- La casa di Anna Frank.

Il luogo conosciuto come ‘la casa di Anna Frank’ è l’edificio dove in realtà Otto Frank, il padre di Anna, possedeva un ufficio, oltre che alla vera e propria casa dove risiedeva con la famiglia. L’ingresso dell’ufficio, era coperto da una grande libreria mobile, costruita per celare l’ingresso di quello che poco dopo, sarebbe divenuto il nascondiglio dell’intera famiglia. 

  
I dipendenti, che lavoravano alcuni piani più in basso rispetto al nascondiglio sapevano tutto e oltre che mantenere il segreto, fornivano ai nascosti cibo e notizie su ciò che accadeva all’esterno. 

  
Il 4 agosto 1944, dopo il tradimento di qualcuno, il posto venne scoperto e tutti vennero deportati in diversi campi di concentramento; solo Otto Frank sopravvisse.

La giovane ebrea Anna Frank è forse la cittadina più conosciuta di Amsterdam.

 L’abitazione dove si nascose per due anni insieme alla famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale si trova esattamente lungo il canale Prinsengracht, al numero 263. 

L’edificio ospita una significativa e toccante esposizione sulla persecuzione degli ebrei durante la guerra e sulla discriminazione in generale, riflessa anche e soprattutto sulla famiglia Frank.

Partecipare a questa esperienza fa davvero riflettere su ciò che significa letteralmente “libertà”, una parola così semplice ma con un peso così importante.. Esperienza estremamente toccante. 

  

Secondo giorno.

Il secondo giorno dopo aver fatto colazione, ci siamo recate alla famosa scritta ‘ I AM AMSTERDAM’ distante solo 15 minuti a piedi dall’albergo in cui pernottavamo.

  

Attraversando lo splendido parco di fronte alla scritta ci siamo dirette al museo di Van Gogh.

Dove devo dire che ho trovato l’esposizione delle opere molto ben organizzata e di grande effetto sia visivo che esplicativo, infatti anche per i meno esperti di arte, le spiegazioni chiare e schematiche, permettevano una comprensione a 360° dell’autore e dei suoi differenti periodi.

     

  
Nel pomeriggio invece ci siamo dedicate alla visita della casa di Anna Frank, ubicata anch’essa poco distante dal nostro albergo.

Per quanto riguarda la casa di Anna Frank, che dire, estremamente emozionante e toccante; la visita nonostante  non fosse guidata ti indirizzava nelle differenti stanze, con un percorso ben definito, nel quale anche attraverso auricolari e video con immagini storiche e interviste, permetteva di immedesimarsi nella piccola Anna che nelle sue lunghissime giornate nascosta nella stanza segreta dietro la libreria, era intenta a scrivere il suo diario e i suoi pensieri o a ritagliare immagini per abbellire la sua stanza.

  
All’interno della casa non era possibile fare foto, ma nonostante questo sono certa che le immagini e i ricordi rimangano estremamente vividi nella mente di ogni visitatore.

Primo giorno.

Inizierò a scrivere il mio diario di viaggio come di consueto in queste occasioni, dall’inizio di questa avventura.

Sono partita in compagnia della mia migliore amica, nonché mia compagna di viaggio preferita, alle ore 7.00 dall’aeroporto di Milano Malpensa alla volta di Amsterdam, nella quale siamo arrivate circa alle 9.00.

La vista dall’aereo: 

  
   

Dopo una perigliosa ricerca della strada migliore, l’incontro con persone molto simpatiche (dalle quali abbiamo ottenuto indicazioni sulle vie della città) e una camminata di circa un paio d’ore, finalmente siamo giunte al nostro delizioso albergo, l’Hampshire in Prinsengracht straat, un albergo molto caratteristico, dove siamo state accolte da personale disponibile e gentile che ci ha condotte alla nostra stanza, affacciata direttamente sul canale.

   

La vista di cui si gode dalla nostra stanza:

  

 

La prima giornata abbiamo visitato principalmente la zona centrale di Amsterdam, passando da piazza Dam, dal mercato dei fiori e dalle vie dello shopping, rimanendo soprattutto incantate  dai canali e dallo splendido spettacolo che questi offrivano ad ogni angolo della città.

Il mercato dei fiori:

   
   
Piazza Dam:

   
  

  
  
La vista sui canali:

   


    
  
 La via dello shopping:

   

  

 
Devo dire che Amsterdam mi piace molto, trovo estremamente piacevole e rilassante visitare i canali e le vie del centro, perdermi in posti che non conosco, cogliendo sfumature e bellezza che molti magari non notano soprattutto nei posti più improbabili.