Proverbi e detti popolari del mese di Febbraio.

  • Il gran freddo di Gennaio, il maltempo di Febbraio.
  • Febbraio umido, buona annata.
  • Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello.
  • Febbraio febbraietto, corto e maledetto.
  • Chi vuole un buon erbaio, semini in Febbraio.
  • Febbraio nevoso, estate gioioso.
  • La neve di febbraio è come lo strutto di Carnevale.
  • Chi vuol di vena un granajo, lo semini di febbraio.
  • Se di febbraio corrono i viottoli, empie di vino e olio tutti i ciottoli.
  • Se febbraio avesse tutti i giorni di gennaio, farebbe gelare il vino nelle botti.
  • Gennaio e febbraio mettiti il tabarro.
  • Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia.
  • Se febbraio non isferra, marzo mal pensa.
  • Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.
  • Febbraio asciutto erba per tutto.
  • L’acqua di febbraio riempie il granaio.
  • Se di febbraio tuona, l’annata sarà buona.
  • Febbraietto, scortica l’aglio e il capretto.
  • Febbraio febbraiolo, ogni uccello poso l’ovo.
  • Primavera di febbraio reca sempre qualche guaio.
  • L’acqua di febbraio è promessa per il granaio.
  • Febbraio viene colle tempeste e se ne va con il sole.
  • Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.
  • Febbraio nevoso, estate gioiosa.
  • Per la festa di S. Biagio (3 febbraio) il gran freddo ormai è passato.
  • Sant’Agata (5 febbraio), conduce la festa a casa.
  • Sant’Agata (5 febbraio), la merenda ritornata: si trovano di nuovo i funghi.
  • Per San Valentino (14 febbraio), primavera sta vicino.
  • Non si fa un buon carnevale, se non c’è la luna di febbraio.
  • Per San Valentino (14 febbraio), l’allodola fa il nidino.
  • A San Mattia (24 febbraio) la neve per la via.
  • Se nevica il dieci di febbraio, l’inverno si accorcia di quaranta giorni.
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Proverbi e detti popolari del mese di Gennaio.

Alcuni proverbi e detti popolari riguardanti il mese di Gennaio:

  • L’uva di capodanno non portò mai danno.
  • Tempo chiaro e dolce a Capodanno, assicura bel tempo tutto l’anno.
  • A Gennaio l’Epifania tutte le feste le porta via, poi arriva San Benedetto che ne riporta un bel sacchetto!
  • San Severino, dalla barba bianca, di neve ne porta una gamba. (8 Gennaio).
  • Sant’Antonio, gran freddura, San Lorenzo gran caldura, l’uno e l’altro poco dura. (17 Gennaio).
  • Per San Bastiano, sali il monte e guarda il piano; se vedi molto, spera poco; se vedi poco, spera assai. (20 Gennaio).
  • San Bastiano la viola in mano. (20 Gennaio).
  • Sant’Agnese , il freddo è per le siepi. (21 Gennaio).
  • San Vincenzo l’inverno mette i denti. (22 Gennaio).
  • Gennaio e febbraio, empie o vuota il granaio.
  • Freddo e asciutto di Gennaio, riempiono il granaio.
  • Polvere di Gennaio, carica il granaio.
  • Se l’ape gira di Gennaio tieni da conto il granaio.
  • Il buon Gennaio fa ricco il massaio.
  • La luna di Gennaio fa luce come giorno chiaro.
  • Gennaio: Dopo la neve, buon tempo viene.
  • La neve di Gennaio diventa sale e quella d’aprile farina.
  • Gennaio fa il ponte e febbraio lo rompe.
  • Gennaio bello, Febbraio in mantello.

15 Curiosità sul Capodanno.

  1. Le testimonianze più antiche riguardanti i festeggiamenti di Capodanno risalgono al 4000 a.C. circa.
  2. A Capodanno in molti paesi è usanza mangiare cibi che portano fortuna. Ovvero tutti quei cibi che rappresentano un cerchio perfetto, un anello. Questi simboleggiano la chiusura del ciclo dell’anno.
  3. In Spagna, 12 secondi prima della Mezzanotte vengono consumati 12 chicchi d’uva. Uno, per ogni rintocco della campana.
  4. I Romani festeggiavano il Capodanno a Marzo. Il Senato nel 153 a.C. fissò il Capodanno il 1° Gennaio.
  5. I Celti festeggiavano il Capodanno durante la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, ovvero ad Halloween.
  6. A Napoli, una vecchia usanza vuole che, per l’inizio dell’anno nuovo, si buttino dalla finestra gli oggetti vecchi, in segno di un rinnovamento, non solo spirituale ma anche materiale.
  7. I bambini di Puerto Rico buttano dalla finestra, allo scoccare della mezzanotte secchi d’acqua, credendo così, di scacciare gli spiriti maligni dalle loro case.
  8. In Svizzera si crede che la buona fortuna venga dal lasciare una goccia di crema sul pavimento.
  9. In Francia preferiscono mangiare una pila di frittelle per assicurarsi, oltre alla fortuna, anche una buona salute.
  10. Gli agricoltori del Belgio per ingraziarsi da subito un Felice Anno Nuovo anche per i loro animali, li portano a benedire.
  11.  Durante il loro Capodanno, i cinesi scrivono auguri poetici che appendono ovunque.
  12. Il Capodanno tibetano cade tra gennaio e marzo: quel giorno i monaci si mascherano per scacciare gli spiriti maligni.
  13. In Mongolia, il nuovo anno lunare si saluta con gare di lotta tradizionale.
  14. In Giappone il nuovo anno è annunciato da 108 colpi di gong.
  15. A Cusco, in Perù, il 24 giugno si festeggia il nuovo anno inca.

 

11 curiosità sul Natale.

  1. Babbo Natale che tutti i bambini del mondo aspettano durante la notte di Natale, altri non è che Santa Claus (in italiano San Nicola) che, tradizionalmente, è il protettore degli studenti e dei bambini.
  2. La Statua della Libertà è stato il regalo di Natale più grande e pesante al mondo, precisamente è stata donata dai francesi agli Stati Uniti d’America proprio nel giorno di Natale.
  3. Giotto è stato il primo pittore a disegnare la stella cometa con la coda, nel 1299.
  4. Un’antica leggenda racconta che il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche sia stato inventato da un pasticciere molto religioso. Il bastoncino avrebbe la funzione particolare di ricordare Gesù: capovolgendo lo zuccheroso bastoncino infatti, si nota il richiamo alla lettera “J”, iniziale del nome “Jesus”.
  5. La parola “presepe” deriva dal latino “praesepe” che vuol dire “mangiatoia”.
  6. La tradizione di addobbare l’albero di Natale ha le sue radici e origini nell’antico Egitto. Qui, durante il culto del Sole, si usava addobbare una piramide. Questa tradizione è stata poi ripresa anche dai popoli del nord che, ovviamente, non avendo a disposizione una piramide, la sostituirono con un abete. Addobbare l’albero di Natale arricchendolo con lucine colorate simboleggia, come nel culto del Sole, la luce della vita.
  7. In Polonia il pranzo natalizio consta di ben 12 portate, precisamente una per ogni apostolo di Gesù.
  8. Per prepararsi al Natale, in Messico si organizzano feste chiamate Posadas ogni sera a partire dal 16 dicembre. Durante queste feste si rompe, rigorosamente bendati, la Pentolaccia o Piñata, una pentola fatta di cartapesta e ripiena di frutta, canditi e dolci.
  9. Il Natale in Giappone corrisponde alla “Festa dell’amore”. Lasciate le famiglie a casa, le coppie passano una serata romantica, mentre i single cercano l’amore della propria vita tra feste e ricevimenti.
  10. La parola Natale, deriva dal latino natalis, derivato a sua volta dalla parola natus (“nato”) ed è stata utilizzata per la prima volta nel latino cristiano per intendere diem natālem Chiristi, il “giorno di nascita di Cristo”.
  11. Il termine Santa Claus deriva dall’olandese Sinterklaas, nome del santo in tale lingua.

 

E dopo queste natalizie curiosità, non mi resta che augurare a tutti voi Buon Natale e Buone Feste!

Stelle di Natale: Consigli e suggerimenti.

  • La stella di Natale è una pianta che ha bisogno di molta luce e un ambiente umido e di temperatura costante, tra i 16 e i 19 °C.
  • Esiste una varietà di stella di Natale, con fiori variegati bianchi e rossi, meno comuni di quelli completamente rossi.
  • E’ necessario bagnarla ogni 2-3 giorni: il terriccio non deve seccare ma neppure essere fradicio.
  • La varietà di stella bianca è forse quella che più di tutte merita il nome di stella: infatti, ricorda gli astri del cielo, non solo nella forma, ma anche nel colore.
  • In primavera, questa pianta, va spostata all’aperto e innaffiata solo una volta alla settimana.
  • La varietà classica è quella con il fiore rosso scarlatto, simbolo natalizio per eccellenza.

Curiosità sul mese di Dicembre.

Dicembre è il 12° ed ultimo mese dell’anno e conta 31 giorni.

In esso avviene il passaggio dall’autunno all’inverno, che tradizionalmente coincide con il solstizio d’inverno (21 o 22 dicembre).

In questo giorno il sole raggiunge la sua massima declinazione negativa rispetto all’asse terrestre, determinando nell’emisfero boreale il momento di minore esposizione alla luce (ovviamente nell’emisfero australe avviene esattamente l’opposto) e di conseguenza la notte più lunga dell’anno.

Per i popoli antichi segnava il ritorno della luce, per via dell’allungamento delle giornate e ciò dava luogo a feste e riti legati al sole e alle divinità ad esso collegate, come ad esempio Mitra.

Mitra è un’importantissima divinità dell’induismo e della religione persiana ed anche un dio ellenistico e romano, che fu adorato nelle religioni misteriche dal I secolo a.C. al V secolo d.C.

Nella liturgia cristiana questa tradizione è stata ripresa nella festività di Santa Lucia (13 dicembre), considerata come portatrice della luce.

E’ legata alla luce anche un’altra importante festività, cioè quella del Sol Invictus, anticamente celebrata il 25 dicembre, che ha ispirato il Natale cristiano, in cui si celebra la nascita di Gesù, salutato come «colui che creò il Sole» e quindi la luce.

Simili tradizioni esistono anche in altre fedi, come il Buddhismo che ricorda la festa dell’illuminazione tra fine dicembre e inizio gennaio.

15 Proverbi sul mese di Dicembre.

Alcuni proverbi e detti popolari sul mese di Dicembre:

  1. Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
  2. Dicembre piglia e non rende.
  3. Dicembre gelato, non va disprezzato.
  4. Dicembre vezzoso, anno capriccioso.
  5. Dicembre imbacuccato, grano assicurato.
  6. A San Nicola di Bari (6 dicembre), la rondine passa i mari.
  7. A Santa Barbara (4 dicembre), sta’ intorno al fuoco e guardalo.
  8. Se avanti Natale fa la brina, riempi la madia di farina.
  9. Da Natale (25 dicembre) in là, il freddo se ne va.
  10. Da Santa Lucia (13 dicembre), il freddo si mette in via.
  11. Se San Damaso (11 dicembre) venerate, sarete in pace con chi amate.
  12. Dicembre variante, freddo costante.
  13. Per Santa Bibiana (2 dicembre), scarponi e calza di lana.
  14. Se piove per Santa Bibiana (2 dicembre), dura quaranta dì e una settimana.
  15. A San Gaziano (18 dicembre), lo scaldino in mano.

Proverbi e detti popolari sul mese di Novembre.

Alcuni dei proverbi e detti popolari più conosciuti e non sul mese di Novembre:

  1. Per San Martino castagne e buon vino.
  2. Novembre vinaio.
  3. Se di novembre non avrai arato tutto l’anno sarà tribolato.
  4. Se di Novembre tuona, l’annata sarà buona.
  5. Novembre bagnato, in aprile fieno al prato.
  6. Trenta dì conta novembre, con aprile, giugno e settembre; di ventotto ce n’è uno tutti gli altri ne han trentuno.
  7. Novembre va in montagna e abbacchia la castagna.
  8. La neve di novembre fa bene alla semente.
  9. Novembre gelato addio seminato.
  10. Per i Santi manicotto e guanti.
  11. Per Ognissanti mantello e guanti.
  12. Ognissanti prende e S.Andrea rende.
  13. Prima o dopo i Morti la burrasca è alle porte.
  14. Per i Morti la neve negli orti.
  15. L’estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino.
  16. A San Martino si sposa la figlia del contadino.
  17. A San Martino il grano va al mulino.
  18. A San Martino ogni mosto è vino.
  19. Per San Martino cadon le foglie e si spilla il vino.
  20. Per San Frediano c’è il vino e manca il grano.
  21. Per San Frediano si semina a piena mano.
  22. Per San Martino si mangia la castagna e si beve il buon vino.
  23. Oca castagne e vino per festeggiare San Martino.
  24. Per San Martino nespole e vino.
  25. A San Martino, tappa il barile e assaggia il tuo vino.
  26. A San Martino, bevi buon vino e lascia l’acqua per il mulino.
  27. Per San Clemente smetti la semente.
  28. Per Santa Caterina la neve si avvicina.
  29. A Santa Caterina tien pronta la fascina.
  30. Per San Valeriano, finisce la semina sul monte e sul piano.
  31. A San Saturnino la neve sul camino.
  32. Sant’Andrea porta o neve o bufera.
  33. Per Santa Caterina la neve alla collina.
  34. Per Santa Caterina o neve o brina.

 

4 Fertilizzanti naturali per le piante.

Infuso al caffè.

Si tratta di uno dei numerosi usi alternativi del caffè.

L’infuso al caffè per fertilizzare le piante si può ottenere in modo molto semplice, versando un po’ di caffè avanzato nell’acqua che si utilizza per l’innaffiatura delle piante.

Il rimedio è particolarmente adatto per le azalee, i mirtilli e i rododendri.

Infuso di ortaggi.

Un’alleata molto utile per fertilizzare le piante è l’acqua di cottura delle verdure.

Infatti dopo aver portato ad ebollizione l’acqua e aver lessato le verdure, conservarla e lasciarla raffreddare.

Per poterla utilizzare però l’acqua di cottura non dovrà essere salata.

Nell’acqua rimarranno tutte le sostane benefiche che gli ortaggi avranno rilasciato durante la cottura.

Far raffreddare completamente l’acqua, diluirla nell’innaffiatoio e utilizzare il liquido ottenuto come fertilizzante naturale per le piante, soprattutto quelle dell’orto.

Infuso alle bucce di banana.

Tagliare a pezzetti una buccia di banana e trasferirla in un contenitore con spruzzino.

Riempire d’acqua il flacone prescelto, tappare e lasciar riposare per circa due settimane.

In questo modo le bucce di banana potranno fermentare prima dell’utilizzo.

Si otterrà un fertilizzante naturale liquido da spruzzare di tanto in tanto alla base della pianta

E’ adatto soprattutto da utilizzare sulle rose per favorirne la fioritura.

 

Infuso alle bucce di verdura

Riporre in un secchiello le bucce degli ortaggi appena pelati.

Coprire con acqua bollente e lasciar riposare per 1-2 giorni.

Scolare il tutto, filtrare e utilizzare il liquido ottenuto per innaffiare le piante.

Scegliete soltanto gli scarti vegetali e non altri tipi di avanzi di cibo.