Riso gamberi e zucchine al curry.

Ingredienti x 4 persone:

  • 2 scalogni.
  • 300 g di riso parboiled.
  • 100 ml di vino bianco secco.
  • 2 zucchine.
  • 10 g di curry.
  • 300 g di gamberi.
  • Burro q.b.
  • Salsa di soia q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Erba cipollina q.b.
  • Maggiorana q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Tritare due scalogni, farli appassire nell’olio, unire 300 grammi di riso parboiled e far tostare per un minuto.

Bagnare con 100 millilitri di vino bianco secco e far evaporare.

Bagnare con del brodo vegetale bollente e far cuocere per 10 minuti circa.

Aggiungere due zucchine affettate sottilmente e 10 grammi di curry.

Aggiungere i gamberi a cottura quasi ultimata.

Verificare la cottura del riso, togliere dal fuoco e mantecare con il burro, qualche goccia di salsa di soia, prezzemolo, erba cipollina e maggiorana.

Servire caldo.

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Curiosità sul cibo – parte 2.

  1. Il Tè freddo fu introdotto per la prima volta nel 1904 all’Expo di Saint Louis.
  2. Il caffè decaffeinato non è totalmente privo di caffeina; una tazzina di espresso decaffeinato infatti ne contiene circa 16 mg.
  3. Negli anni 50′, l’80% delle galline era libero di muoversi per le strade dei paesi. Negli anni 80′ la percentuale si è ridotta all’1%, oggi è tornata al 13%.
  4. Le arachidi non sono noci, ma legumi; infatti appartengono alla stessa famiglia dei legumi (Leguminosae) come piselli, fagioli e lenticchie.
  5. Gli americani mangiano il doppio della carne rispetto agli europei. Circa 50 kg all’anno pro capite.
  6. In un hamburger di fast food può esserci la carne di più di 100 bovini diversi.
  7. Il tonno a tranci è uno degli alimenti che consumiamo spesso a tavola, ma pochi sanno che contiene circa tre volte la quantità di mercurio del tonno in scatola.
  8. Il cioccolato è la sostanza che contiene più teobromina in natura, uno stimolante simile alla caffeina.
  9. La Pepsi-Cola, a differenza della Coca-Cola, fu inventata fin da subito come digestivo e bevanda energizzante.
  10. I meloni sono costituiti al 97% acqua, così come la lattuga. I pomodori raggiungono il 95%, le carote il 90% e il pane il 30%.

Scrub viso illuminante al miele e bicarbonato.

Questo scrub viso al miele è una delle ricette classiche di bellezza, che sfrutta ingredienti naturali.

Grazie al prodotto dell’incessante lavoro delle api, il miele, è infatti possibile realizzare molti cosmetici naturali, tra cui appunto le maschere per nutrire e illuminare la pelle.

Questa sostanza non a caso è un ottimo emolliente, addolcente, idratante e purificante per la pelle.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio di miele.
  • 1 cucchiaio di bicarbonato.

Preparazione:

Mettere in un recipiente di vetro il miele ed il bicarbonato, mescolare bene il tutto e applicare il composto sul viso con le dita, per mezzo di movimenti circolari in modo da massaggiare la pelle, permettendone la detersione.

Lasciare in posa per un paio di minuti, quindi sciacquare bene con acqua tiepida per eliminare tutte le tracce di miele e asciugare il viso con una salvietta morbida e pulita.

Chi ha la pelle molto sensibile può utilizzare solo il miele.

 

Cordon bleu di pollo.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 fette di pollo (da circa 100 g l’una).
  • 100 g di prosciutto cotto.
  • 60 g di emmental.
  • 1 uovo.
  • Farina q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Schiacciare con il mattarello una fetta di pollo da circa 100 grammi, guarnirla con 25 grammi di prosciutto cotto, lasciando i bordi liberi.

Aggiungere circa 15 grammi di emmental.

Salare, pepare e ripiegare i bordi intorno al ripieno, fermandoli con degli stecchini di legno.

Passare il cordon bleu nell’uovo sbattuto con un pò di sale e nella farina.

Friggerlo in olio e poi ripetere l’operazione con le altre tre fette.

Servire caldi.

Santa Maria delle Grazie.

Nel 1492 fu posata la prima pietra della nuova tribuna (presbiterio, abside e cupola) su progetto di Bramante per volere di Ludovico il Moro, che richiese la trasformazione per fare della chiesa il mausoleo della sua famiglia.

Il gioco dei volumi e delle linee e la qualità delle decorazioni ne fanno un capolavoro dell’architettura rinascimentale europea.

Curiosità sul cibo – parte 1.

  1. La pianta di banana è chiamata albero di banane, ma tecnicamente è una pianta erbacea, non un albero, in quanto la radice non contiene vero tessuto legnoso.
  2. I croissant non sono stati inventati i francesi, derivano infatti dal kipferl austriaco e furono importati in Francia nella prima metà del 1800, quando l’ufficiale di artiglieria austriaco August Zang fondò la Boulangerie Viennoise a Parigi.
  3. Per un periodo, nel 19esimo secolo, il ketchup è stato usato come medicina: così lo vedeva nel 1835 il Dr. John Cook Bennett, presidente del dipartimento di medicina presso l’Università Willoughby in Ohio (Usa). Egli pensava che i pomodori potessero curare malattie come la dissenteria, l’ittero, e l’indigestione.
  4. Il 90% dei pesci catturati in mare appartiene all’emisfero a nord dell’Equatore, quello Boreale.
  5. La salsa barbecue è una delle più gustose per condire panini e hamburger, ma in pochi sanno chi è che l’ha utilizzata per la prima volta. Si tratta del detective Marty Hart del telefilm “True Detective”: è stato proprio lui ad averla resa così celebre.
  6. Secondo la botanica, la banana è un’erba e il pomodoro un frutto.
  7. La parola croissant è francese e significa “crescente” e prende nome dalla forma della mezza luna.
  8. Gli apri-scatole furono inventati solo 48 anni dopo l’invenzione delle scatole stesse.
  9. In tempi non troppo lontani, lo zucchero era un bene di lusso e arrivava a costare anche 10 volte più del latte.
  10. Il succo all’interno dell’ostrica si chiama “liquore” e non deve essere gettato. Lo si può mischiare con del gin e guarnire con una perla per creare il cocktail chiamato “labbra di sirena”.

Pasta mista con patate.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 patate.
  • 1 cipolla.
  • 400 g di pasta mista.
  • Salsa di pomodoro q.b.
  • Olio al peperoncino q.b.
  • Prezzemolo q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Sbucciare quattro patate, tagliarle a cubetti e metterle in un tegame con una cipolla tritata finemente, un pugnetto di prezzemolo, un cucchiaino di olio al peperoncino, uno di salsa di pomodoro, sale e pepe a piacimento.

Aggiungere un filo di olio e coprire appena con acqua.

Far cuocere il tutto a fuoco molto lento per circa 10 minuti.

Mischiare due tipi di pasta differenti a propria scelta, cuocerla in acqua bollente salata e poi unirla al condimento con le patate.

Servire calda.

 

Salmone ai capperi.

Ingredienti x 4 persone:

  • 4 cespi di radicchio.
  • 50 g di semi di sesamo.
  • 850 g di salmone.
  • Senape q.b.
  • Aceto q.b.
  • Capperi q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione:

Lavare quattro cespi di radicchio, scolarli e tagliarli a spicchi sottili; in una terrina preparare una vinaigrette, sbattendo con la frusta quattro cucchiai di olio, uno di aceto e unire un cucchiaino di senape, insaporendo con sale e pepe.

Tostare 150 grammi di semi di sesamo.

Sezionare 850 grammi di salmone fresco in sottili tranci e farvi aderire la miscela di sesamo.

Salare, pepare e far saltare tutti gli ingredienti in padella con olio e capperi.

Girare più volte il salmone fino alla completa cottura e servire tiepido.

Soffioni.

Il soffione è un fiore perenne, tipico dei climi temperati, che cresce spontaneamente praticamente ovunque: sul ciglio delle strade, ai margini dei campi coltivati, nei prati, di zone pianeggianti, collinari e montuose, fino a un’altitudine di circa 2000 metri.

Si riproduce in maniera talmente rapida da invadere i terreni coltivati, tanto che, soprattutto in passato, il soffione o tarassaco era considerato, una pianta infestante da estirpare.

Data la sua spontaneità e ubiquità, sembrerebbe un fiore di scarso pregio, invece il soffione ha moltissime proprietà medicinali e un profondo significato simbolico.

Gli sono stati attribuiti poteri magici e ha ispirato più di una leggenda.

Il nome soffione deriva dalla particolare caratteristica che lo contraddistingue: dopo la sfioritura, infatti, i semi si raccolgono in una sfera piumosa simile a un pon pon, pronti a disperdersi al primo soffio di vento.

Il soffione è chiamato anche tarassaco, o dente di leone, per la forma seghettata e dentellata delle sue foglie.

Nel linguaggio dei fiori, il soffione simboleggia la forza, la speranza e la fiducia.

L’Isola di Stromboli.

Stromboli è un’isola italiana appartenente all’arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia.

Posta nel bacino Tirreno del mar Mediterraneo occidentale, l’isola è la più settentrionale delle Eolie e si estende su una superficie di 12,2 km².

Sull’isola è presente il vulcano omonimo.

A poche centinaia di metri a nord-est dell’isola di Stromboli si trova il collo vulcanico di Strombolicchio, residuo di un antico camino vulcanico.

L’isolotto ospita un faro della Marina, disabitato e automatizzato.

Alcune fotografie scattate sull’isola di Stromboli:

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