Il Gonfalone Cerimoniale.

Il gonfalone cerimoniale detto di Sant’Ambrogio, viene utilizzato nelle occasioni ufficiale, anche oggigiorno, rappresenta una copia di dimensioni ridotte del gonfalone originale del Comune di Milano, opera presumibilmente realizzata nel XIX secolo, con ampi restauri apportati nel Novecento per mantenerne costante la funzionalità.

Come nell’originale, al centro campeggia Sant’Ambrogio, che impugna il pastorale e lo staffile, emblema della sua lotta contro gli eretici ariani, atterrati ai suoi piedi.

In basso sono allineati gli stemmi delle porte e delle pusterle della città.

L’imponente gonfalone originale, troneggiante in una delle più imponenti sale del Castello Sforzesco di Milano, fu eseguito tra il 1565 e il 1567 e fu decorato in parte con scene dipinte e in parte con ricami, realizzati da Scipione Delfinone e Camillo Posterla.

Per dimensioni e ricchezza ornamentale si tratta di una delle opere più suggestive e affascinanti del Cinquecento lombardo.

 

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Curiosità sulle lenticchie.

  1. La lenticchia o “lente” è una pianta erbacea della famiglia delle leguminose della quale si consumano i semi contenuti in baccelli che, una volta raccolti, vengono essiccati.
  2. La lenticchia ha una storia lunghissima che risale al 7000 a.C..
  3. Originaria dell’Asia Sud-Occidentale, si è diffusa lungo le coste del Mediterraneo diventando uno degli alimenti portanti nella dieta greca e romana, grazie ai suoi elevati valori nutrizionali.
  4. Le lenticchie sono un alimento povero di grassi ma sono al contempo altamente nutrienti e ricche di ferro, proteine e carboidrati.
  5. Le lenticchie vanno conservate in luogo fresco e asciutto, dentro contenitori di vetro o nel loro sacchetto di confezionamento per un massimo di un anno. Prima di cucinarle, occorre lasciarle in acqua per almeno 12 ore.
  6. La lens culinaris, comunemente detta lenticchia è una pianta che produce dei semi commestibili appunto le lenticchie.
  7. Legume facile da coltivare, grazie alle sue proprietà nutritive divenne un alimento importante nei periodi di carestia e miseria; da qui il suo “secondo” nome “carne dei poveri”.
  8. Vi sono diverse varietà di lenticchie che si distinguono per colore e dimensione. Tra le principali varietà in commercio vi sono la lenticchia di Castelluccio di Norcia, dal seme piccolo e marrone, mentre tra le varietà più antiche ricordiamo la lenticchia di Enna, la cui coltivazione e raccolta viene svolta manualmente e la rara lenticchia di Ustica, che cresce sui terreni vulcanici dell’omonima isola.
  9. Le lenticchie, oltre che prive di colesterolo e glutine, contengono anche ottime quantità di fibre.
  10. Esistono diverse tipologie di lenticchie, da quelle marroni o gialle, a quelle rosse, a quelle verdi che possono essere consumate naturalmente (o decorticate), ed ogni tipologia ha un apporto di nutrienti molto importante e differente.

La Tour Eiffel.

L’ingegnere francese Gustave Eiffel progettò questa elevata struttura in ferro per l’Esposizione Universale del 1889, nel centenario della rivoluzione francese.

Costruita utilizzando oltre 18.000 pezzi di ferro tenuti insieme da 2,5 milioni di bulloni, doveva essere smantellata dopo 20 anni.

Fu salvata all’inizio del XX secolo, dall’avvento delle trasmissioni radio, poiché rappresenta il supporto ideale per le antenne radiofoniche.

A 120 anni dalla sua costruzione, la torre alta 324 m era diventata una delle strutture più note al mondo.

La Tour Eiffel dispone di tre piattaforme panoramiche da cui si può godere di una vista magnifica di tutta la città parigina.

Di notte la Tour Eiffel brilla come un faro per i primi cinque minuti di ogni ora, grazie alle 20.000 luci installate su di essa, che risplendono come stelle pulsanti.

Fotografie della Tour Eiffel:

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Uno scorcio della vista di Parigi, osservabile da sopra la Tour Eiffel:

 

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Inside Magritte.

“Inside Magritte” è il nuovo e inedito percorso espositivo multimediale dedicato al grande pittore surrealista René Magritte (1898 –1967).

A partire dal 9 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019 l’esposizione animerà la Cattedrale della Fabbrica del Vapore a Milano con immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni che ricostruiranno l’universo pittorico di Magritte, immergendo lo spettatore in un’esperienza unica e davvero suggestiva.

La visita proposta dura circa 50 minuti ed è divisa principalmente in tre diversi punti, nella prima stanza sarà possibile ripercorrere i periodi artistici e biografici del pittore, nella seconda e ampissima stanza, l’“experience-room” il visitatore potrà godere di un’esperienza immersiva a 360° che coinvolgerà lo spazio nella sua totalità dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventeranno esempio e sfoggio dell’arte di Magritte, dagli esordi alle ultime opere, 160 immagini selezionate, per una visione completa del pensiero e dell’evoluzione artistica di Magritte.

Infine si potrà visitare un’ultima stanza dove tramite l’esperienza di realtà 3D con gli Oculus VR, sarà possibile entrare all’interno di un percorso di realtà virtuale attraverso le varie opere pittoriche come se fosse un sogno.

 

Informazioni Utili:

 

Come arrivare alla “Fabbrica del Vapore”.

In Metropolitana

Linea M5. Fermate: Monumentale o Cenisio.

In Tram

Linea 10. Fermata: Monumentale M5.
Linea 12. Fermata: P.le Cim. Monumentale Via Bramante | Cenisio M5.
Linea 14. Fermate: Cenisio M5 | P.le Cim. Monumentale.

 

Orari e riduzioni sul biglietto dell’esposizione.

Gli orari di apertura di Inside Magritte sono i seguenti: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30 (la biglietteria chiude sempre un’ora prima).

I biglietti hanno un prezzo di 14 euro (ridotto 12 euro per ragazzi dai 14 ai 26 anni, over 65 e disabili; ridotto speciale 7 euro per bambini dai 6 ai 13 anni e possessori di abbonamenti annuali Atm; ridotto 7 euro per i martedì universitari, tutti i martedì con tesserino obbligatorio; ridotto 3 euro per bambini dai 3 ai 5 anni; ingresso gratuito per bambini minori di 3 anni e un accompagnatore per disabile; previsti anche biglietti famiglia con 1 o 2 adulti a 12 euro e figli a 7 euro).

La Cattedrale di Notre-Dame.

La facciata della cattedrale, che si affaccia su Place de Parvis de Notre-Dame, è uno dei capolavori gotici più importanti della città parigina.

Il rosone occupa il posto d’onore al centro ma chi si trova ad osservare la cattedrale non può che porre attenzione sugli imponenti portali che incorniciano i tre ingressi alla cattedrale.

Accanto al portale del giudizio universale, che apre metaforicamente le porte al paradiso cioè all’interno, vi sono il portale della Vergine (a sinistra) e il portale di Sant’Anna (a destra).

Sopra di essi corre la spettacolare galleria dei re, con 28 statue degli antichi monarchi d’Israele e Giudea.

L’interno di Notre-Dame:

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Sainte-Chapelle.

Questo raffinato edificio, una splendida ex cappella reale, rappresenta uno straordinario esempio dell’architettura medievale parigina.

Fu commissionata a metà del XIII secolo del re Luigi IX per accogliere le sacre reliquie (come la corona di spine e pezzi della vera croce di Gesù, oggi appartenenti al tesoro di Notre-Dame) portati in patria dalle crociate.

La chiesa è tutto ciò che resta dell’antico Palais de la Citè, quello che era il palazzo reale.

L’architettura concilia archi rampanti, sculture e straordinari soffitti; il tutto decorato da incantevoli vetrate originali del XIII secolo con 1100 complesse scene bibliche, che fanno della cappella superiore un luminoso spettacolo per chi si trovi a visitarla.

Fotografie scattate all’interno di Sainte-Chapelle:

 

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Museo del Louvre.

Il Louvre è non soltanto uno dei più importanti musei al mondo ma raccoglie alcune delle opere più famose e conosciute.

Nel Medioevo residenza del re e dalla metà del XIX secolo, dell’imperatore Napoleone III, conserva ancora oggi l’incredibile collezione d’arte dei suoi passati residenti.

Ad esempio nella sala 12 del piano terra dell’ala Sully è esposta la “Venere di Milo”:

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Oppure nella sala 6, al primo piano dell’ala Denon è esposta la “Gioconda” di Leonardo da Vinci:

 

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Fotografie di altre opere esposte:

 

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Le Catacombe di Parigi.

Le catacombe di Parigi sono un ossario sotterraneo, che si estende per alcuni chilometri, tra la rete di passaggi molto più ampia, ricavati da una cava sotterranea di una lunghezza complessiva di circa 285 km.

L’ossario conserva i resti di circa 6 milioni di persone, che ne fanno la più grande necropoli del mondo.

Inaugurato nel tardo XVIII secolo, il cimitero sotterraneo è diventato un’attrazione turistica su piccola scala all’inizio del XIX secolo, ed è stato aperto al pubblico in modo regolare dal 1874.

Per raggiungere l’ossario si dovrà percorrere un passaggio molto basso, perciò sconsiglio la visita alle catacombe a chi soffre di claustrofobia.

Il passaggio:

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Una volta passate numerose porte come questa:

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ci si ritroverà in una lunghissima galleria dove ossa e teschi, ricopriranno completamente le pareti, fino al soffitto.

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Devo dire che è un’esperienza molto suggestiva e la consiglio a chi non è facilmente impressionabile.

 

“Buon Anno” in tutto il mondo!

Come augurare un “Buon Anno” se non in tutte le lingue del mondo?

ITALIAN: buon anno, felice anno.
ALBANIAN: Gëzuar vitin e ri.
ALSATIAN: e glëckliches nëies / güets nëies johr.
ARABIC: aam saiid / sana saiida.
ARMENIAN: shnorhavor nor tari.
AZERI: yeni iliniz mubarek.
AFRIKAANS: gelukkige nuwejaar.
BAMBARA: bonne année.
BASQUE: urte berri on.
BELARUSIAN: З новым годам (Z novym hodam).
BENGALI: subho nababarsho.
BERBER: asgwas amegas.
BETI: mbembe mbu.
BOBO: bonne année.
BOSNIAN: sretna nova godina.
BRETON: bloavez mad.
BULGARIAN: честита нова година (chestita nova godina).
BIRMAN: hnit thit ku mingalar pa.
CANTONESE: kung hé fat tsoi.
CATALAN: feliç any nou.
CHINESE: xin nièn kuai le / xin nièn hao.
CORSICAN: pace e salute.
CROAT: sretna nova godina.
CZECH: šťastný nový rok.
DANISH: godt nytår.
DUTCH: gelukkig Nieuwjaar.
ESPERANTO: felicxan novan jaron.
feliæan novan jaron (Times SudEuro font).
ESTONIAN: head uut aastat.
FAROESE: gott nýggjár.
FINNISH: onnellista uutta vuotta.
FLEMISH: gelukkig Nieuwjaar.
FRENCH: bonne année.
FRIULAN: bon an.
GALICIAN: feliz aninovo.
GEORGIAN: gilotsavt aral tsels.
GERMAN: ein gutes neues Jahr / prost Neujahr.
GREEK: kali chronia / kali xronia.
eutichismenos o kainourgios chronos.
(we wish you a happy new year).
GUARANÍ: rogüerohory año nuévo-re.
HAITIAN CREOLE: bònn ané.
HAWAIIAN: hauoli makahiki hou.
HEBREW: shana tova.
HINDI: nav varsh ki subhkamna.
KANNADA: hosa varshada shubhaashayagalu.
KHMER: sur sdei chhnam thmei.
KIRUNDI: umwaka mwiza.
KOREAN: seh heh bok mani bat uh seyo.
KURDE: sala we ya nû pîroz be.
HUNGARIAN: boldog új évet.
ICELANDIC: farsælt komandi ár.
INDONESIAN: selamat tahun baru.
IRISH GAELIC: ath bhliain faoi mhaise.
JAPANESE: akemashite omedetô.
KABYLIAN: asseguèsse-ameguèsse.
NORWEGIAN: godt nytt år.
MACEDONIAN: srekna nova godina.
MALAGASY: arahaba tratry ny taona.
MALAY: selamat tahun baru.
MALTESE: sena gdida mimlija risq.
MAORI: kia hari te tau hou.
MONGOLIAN: shine jiliin bayariin mend hurgeye.
(Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе).
MORÉ: wênd na kô-d yuum-songo.
LAO: sabai di pi mai.
LATIN: felix sit annus novus.
LATVIAN: laimīgo Jauno gadu.
LINGALA: bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo.
LITHUANIAN: laimingų Naujųjų Metų.
LOW SAXON: gelükkig nyjaar.
LUXEMBOURGEOIS: e gudd neit Joër.
OCCITAN: bon annada.
PERSIAN: sâle no mobârak.
POLISH: szczęśliwego nowego roku.
PORTUGUESE: feliz ano novo.
ROMANI: bangi vasilica baxt.
ROMANIAN: un an nou fericit / la mulţi ani.
RUSSIAN: С Новым Годом (S novim godom).
SAMOAN: ia manuia le tausaga fou.
SANGO: nzoni fini ngou.
SOBOTA: dobir leto.
SPANISH: feliz año nuevo.
SWAHILI: mwaka mzuri.
SWEDISH: gott nytt år.
SWISS-GERMAN: äs guets Nöis.
SARDINIAN: bonu annu nou.
SCOTTISH GAELIC: bliadhna mhath ur.
SERBIAN: srecna nova godina.
SHONA: goredzwa rakanaka.
SINDHI: nain saal joon wadhayoon.
SLOVAK: stastlivy novy rok.
SLOVENIAN: srečno novo leto.
TAMIL: iniya puthandu nalVazhthukkal.
TATAR: yana yel belen.
TELUGU: nuthana samvathsara subhakankshalu.
TAGALOG: manigong bagong taon.
TAHITIAN: ia ora te matahiti api.
THAI: (sawatdii pimaï).
TIBETAN: tashi délek.
TURKISH: yeni yiliniz kutlu olsun.
UDMURT: Vyľ Aren.
UKRAINIAN: Z novym rokom.
URDU: naya saal mubarik.
WALOON: (“betchfessîs” spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye.
WELSH: blwyddyn newydd dda.
WEST INDIAN CREOLE: bon lanné.
YIDDISH: a gut yohr.
VIETNAMESE: Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân.