Curiosità sulla patata dolce.

  1. Le patate dolci sono originarie dell’America e a scoprirle fu Cristoforo Colombo.
  2. La loro introduzione in Europa si deve alla regina Isabella di Castiglia.
  3. Divennero conosciute in Italia grazie a Federico II, gran duca di Toscana che ne volle la coltivazione nel 1630.
  4. La patata americana (o dolce) ha un valore nutrizionale 100 volte superiore alla patata comune.
  5. Soltanto nell’Ottocento, queste patate americane lasciarono il ruolo di curiosità botanica per diventare un ingrediente da utilizzare nelle ricette in cucina.
  6. Hanno un alto contenuto di vitamina B6 che aiuta a prevenire le malattie degenerative e gli infarti.
  7. Sono una fonte di vitamina C che combatte l’influenza e il raffreddore, ma non solo.
  8. Coprono un ruolo importante anche nei processi di digestione e cicatrizzazione, grazie alla produzione di collagene che mantiene la pelle giovane.
  9. Contengono vitamina D, essenziale per il sistema immunitario ed importante regolatrice del livello di energia e dell’umore.
  10. Aiutano a mantenere le ossa sane e agiscono come supporto alla ghiandola della tiroide.
  11. Le patate dolci contengono ferro, che produce globuli bianchi e rossi e aiuta a resistere allo stress e a metabolizzare le proteine.
  12. Hanno un alto apporto di magnesio, un minerale con funzioni anti-stress e rilassante, essenziale per mantenere cuore, sangue, ossa e muscoli sani.
  13. Presentano alti livelli di potassio che aiuta a regolarizzare il battito cardiaco e gli impulsi del sistema nervoso, controllando allo stesso tempo l’attività dei reni.
  14. Hanno un sapore dolce, ma i loro zuccheri naturali vengono rilasciati lentamente nella circolazione aiutando quindi a bilanciare e regolare i livelli di energia.
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8 Curiosità sulla menta.

  1. Fin dall’antichità Egizi, Greci e Romani utilizzavano la menta sia in cucina che come rimedio naturale, per realizzare impacchi, oli ed infusi benefici.
  2. La menta appartiene alla famiglia delle Labiate.
  3. La menta è una pianta molto resistente, per questo motivo si può trovare dall’Alaska al Kenya, ma privilegia posti in cui la primavera è fredda ed umida e l’estate calda ed asciutta.
  4. Quest’erbacea perenne è presente in oltre 600 varietà.
  5. In diverse culture si pensava che fosse un afrodisiaco, pertanto i fusti fioriti della pianta venivano intrecciati nelle corone delle spose e le foglie venivano sparse sul pavimento della camera da letto.
  6. A seconda della specie, l’altezza della pianta può andare da pochi centimetri fino a raggiungere il metro.
  7. Il fusto della pianta ha una colorazione che spazia dal verde al violetto, con fogliame di colore verde scuro.
  8. La menta è considerata un’erba che mette in fuga i serpenti ed allontana moscerini e zanzare.

La Marruca.

Descritta formalmente nel 1768 dal botanico scozzese Philip Miller, la marruca è un arbusto perenne, cespuglioso, con rami dotati di spine pungenti, rigide, acutissime e ineguali, la più lunga diritta, la più breve ricurva.

I frutti hanno forma di disco e sapore di mela essiccata.

I reperti fossili indicano Europa meridionale e Asia occidentale come zone d’origine della specie, che poi si diffuse naturalizzandosi in altre regioni, tra cui il Nord Africa, dove era utilizzata come pianta medicinale e per la realizzazione di recinzioni.

Plinio riteneva invece che la marruca provenisse da Paliurus, una località situata nei pressi del golfo di Bomba, lungo la costa libica.

La medicina tradizionale impiega i frutti di “Paliurus spina-christi” a scopo diuretico, nel trattamento di calcoli e per ridurre i livelli plasmatici di colesterolo.

Secondo studi recenti, i principi attivi della marruca possiedono anche consistenti proprietà antimicrobiche.

7 Curiosità sul salmone.

  1. Il salmone ha un colore particolare, che spazia dall’arancione al rosso, anche se ne esistono con carni bianche. Il colore è dovuto alla presenza di pigmenti di carotenoidi, accumulati nel loro corpo per via della loro alimentazione a base di krill e di altri animali in conchiglia.
  2. Il salmone è un pesce molto bilanciato, 100 grammi apportano 208 calorie e sebbene sia un pesce dalla carne grassa viene considerato un alleato essenziale nelle diete ipocaloriche per le sue note proprietà “anti-fame”.
  3. Il salmone rosa, tra tutti i salmoni, è quello che trascorre il minor tempo nelle acque dolci e per questo è il più salato tra tutti, ma anche il più piccolo: arriva a un massimo di due chili.
  4. La maggior parte dei salmoni che finiscono sulle nostre tavole arrivano dall’Oceano Atlantico e provengono da allevamenti controllati.
  5. Se consumato regolarmente, il salmone viene considerato il pesce “salva cuore” perché è ricco di antiossidanti come gli Omega 3, che fluidificano il sangue.
  6. Fino a pochi anni fa il consumo di salmone affumicato superava di gran lunga quello del salmone fresco, ma con il dilagare della moda del sushi è cresciuto a vista d’occhio anche il consumo di salmone crudo oltre che l’utilizzo in cucina.
  7. A livello nutrizionale sia il salmone “selvaggio” che quello di allevamento hanno un ottimo livello di acidi grassi insaturi, ovvero i famosi Omega 3 e Omega 6, sono ricchi di vitamine A, B e D e minerali come il calcio o il fosforo.

Come cuocere le patate dolci.

Le tecniche per cuocere le patate dolci sono molte e si adattano a tutti i gusti:

Cottura al forno: si possono cucinare sia intere, avvolte in carta da forno (patate al cartoccio) oppure a tocchetti, condite con un goccio di olio e un pizzico di sale.

I tempi di cottura variano dai 30-35 minuti per i tocchetti, ai 50-55 minuti intere, sempre a 180°C.

Cottura al microonde: bucare con una forchetta l’intera superficie delle patate dolci.

Avvolgere le patate in un foglio di carta da forno inumidito e all’interno di un piatto farle cuocere per 15 minuti alla massima potenza.

Cottura in acqua: è possibile lessare le patate dolci in acqua, i tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni dell’alimento ma di solito non sono inferiori ai 40 minuti.

Cottura in pentola a pressione: per questo tipo di cottura i tempi vengono dimezzati infatti si dovranno calcolare 20 minuti dal fischio della pentola.

Come aprire un avocado.

Aprire un avocado è molto semplice.

Tagliare il frutto a metà, longitudinalmente; ruotare le due metà e aprirlo.

Incidere il seme con un coltello ed estrarlo.

Infine, aiutandosi con un cucchiaino, scavare la polpa lungo il bordo, separandola dalla buccia.

Una volta sbucciato unirlo a del succo di limone, perché a contatto con l’aria e la luce tende ad annerire.

È preferibile consumarlo al momento, se non è possibile riporlo in frigorifero.

Le proprietà dello zenzero.

Lo zenzero è la parte sotterranea di una pianta medicinale.

Ha la forma di una radice spessa e contorta, dal colore giallo e dal sapore caratteristico: forte, balsamico e piccante.

Lo zenzero è molto utile come rimedio naturale, queste sono le sue principali proprietà:

  • Digestiva.
  • Calmante per tosse e raffreddore.
  • Diminuisce la sensazione di nausea.
  • Aumenta l’appetito.
  • Ha proprietà ipocolesterolemizzante.
  • Protegge fegato e cistifellea.
  • Rinfresca l’alito.
  • Elimina il gonfiore addominale.
  • Accelera il metabolismo.

Alloro.

Nei luoghi soleggiati in cui cresce l’olivo, vegeta spontaneamente l’unica specie della flora italiana appartenente alla straordinaria famiglia delle “Lauraceae”, a cui appartengono piante caratterizzate dalla presenza di oli volatili e dal sapore speziato, come la cannella, la canfora e l’avocado.

I greci e i romani utilizzavano l’alloro intrecciato a forma di corona per celebrare poeti, guerrieri e atleti.

Antichi erano anche gli impieghi terapeutici della pianta: già Ippocrate e Plinio prescrivevamo l’olio delle sue bacche per dolori nevralgici di varia natura.

Oggi, per l’elevato contenuto di oli essenziali stimolanti, carminativi e antispasmodici, le foglie del “Laurus nobilis” vengono considerate un rimedio utile per i disturbi dell’apparato digerente.

L’olio che si ottiene dalla spremitura delle bacche, conosciuto come “olio laurino”, è indicato invece nella terapia locale dei dolori reumatici.

Il Palazzo Arcivescovile di Milano.

La presenza di una sede vescovile è attestata a Milano, fin dall’età tardoantica.

L’edificio, costruito lungo le mura repubblicane, faceva parte dell’antico complesso episcopale.

Riedificato dopo le distruzioni causate dal Barbarossa (1162-1174) subisce nuove trasformazioni tra il Trecento e il Quattrocento, testimoniate da alcuni resti di finestre visibili sul fronte verso il Duomo.

Tra il 1569 e il 1604 viene realizzato, su progetto di Pellegrino Tibaldi, il grande cortile destinato ai Canonici della Cattedrale, con due ordini di logge a bugnato rustico.

L’elegante cortile d’ingresso, detto “dell’Arcivescovado”, è in parte opera della fine del Seicento, in parte frutto di una ricostruzione del 1899.

Nel 1784 Giuseppe Piermarini intervenne sulla facciata verso piazza Fontana uniformandola con una serie regolare di aperture e mantenendo il portale cinquecentesco realizzato dal Tibaldi.

L’edificio ospita la Curia, gli appartamenti arcivescovili e tutti i più importanti uffici della Diocesi Ambrosiana.

Nelle sale è conservata una ricchissima collezione di dipinti.

10 Curiosità sull’Avocado.

  1. L’avocado è un frutto (appartenente alla famiglia delle Laureaceae) di consistenza molto cremosa.
  2. 100 grammi di un avocado maturo, contengono mediamente 8 grammi di carboidrati e 10-20 grammi di grassi, ma la percentuale di grassi, principalmente monoinsaturi, può arrivare anche al 30% a seconda della varietà.
  3. Esistono diverse qualità di avocado che variano per dimensione, forma, colore, texture della buccia e ovviamente gusto, ma forse la più popolare e apprezzata è la tipologia Hass.
  4. Il Messico è il principale produttore ed esportatore di avocado del mondo.
  5. L’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: 100 grammi di avocado apportano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C.
  6. Un albero di avocado può produrre fino a 500 frutti l’anno.
  7. Sino alla fine degli anni ’20 negli USA la varietà più popolare di Avocado era la Fuerte, trovata in Messico da Carl Schmidt nel 1911 e coltivata in California.
  8. Questo frutto vanta molte proprietà benefiche tra cui la capacità di rallentare il processo di invecchiamento cellulare e contrastare i depositi di colesterolo nel sangue, per questo è inserito in prodotti per il trattamento e il benessere delle funzioni cardiache e sanguigne.
  9. Molti degli amminoacidi dell’avocado si trovano proprio nel seme. Seccato e triturato può essere aggiunto a zuppe, frullati e insalate.
  10. Le foglie di avocado sono spesso utilizzate nei piatti messicani per il loro sapore simile a quello dell’anice.