Il tè Matcha.

Il Matcha, polvere di tè verde super concentrata, era già consumato in Giappone nel XII secolo.

Benché i giapponesi siano maestri nell’arte di prepararlo, la sua produzione ha avuto origine in Cina.

Come tutti i tè, anche questo si ricava dalle foglie della pianta Camellia Sinensis.

Il suo segreto consiste nella lavorazione lenta e delicata che porta le foglie intere a essere macinate, fino a diventare polvere finissima.

Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono la coltivazione in ombra, il colore verde brillante, la cottura al vapore e l’umami (il quinto sapore teorizzato dal chimico giapponese Ikeda, che definisce gli ingredienti deliziosi, saporiti e invitanti).

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Il Chiodo di Gesù.

All’interno del Duomo di Milano, in una teca a circa quarantacinque metri di altezza, al di sopra dell’altare maggiore, si conserva uno dei chiodi usati per crocifiggere Gesù.

La leggenda narra che fu il vescovo di Milano Ambrogio a trovarlo, infatti un giorno, passeggiando per Milano, sentì un fabbro arrabbiato, imprecare contro un pezzo di metallo che da ore stava invano cercando di piegare.

Il martello dell’uomo cercava con forza di lavorare quel chiodo reso incandescente dal fuoco, ma questo non si deformava minimamente.

Ambrogio si avvicinò al fabbro e gli chiese di poter esaminare l’oggetto.

Era un chiodo ritorto e grosso poco più di una spanna.

Ambrogio impallidì e immediatamente capì di che cosa si trattava.

Era uno dei chiodi della Crocifissione di Gesù, che ad oggi è ancora osservabile all’interno del Duomo di Milano.

7 Curiosità su Porta Genova.

  1. Porta Genova è una delle cinque porte più recenti di Milano.
  2. Porta Genova comprende anche un quartiere di Milano, a sud-ovest del Duomo, appartenente al Municipio 6.
  3. Il quartiere prende il nome dall’omonima Porta realizzata attorno al 1870 nel tracciato delle mura spagnole.
  4. Ricavata all’interno dei Bastioni, la Porta venne aperta per consentire una veloce comunicazione diretta fra la città e la nuova stazione di Porta Ticinese (oggi conosciuta come Porta Genova).
  5. Quartiere di artigiani, per lo più fabbri e conciatori, che si servivano dei numerosi corsi d’acqua per le loro lavorazioni, l’area si estendeva in origine fino all’antica porta comunale.
  6. La porta si costituisce dei due caselli daziari del Nazari, (realizzati in stile eclettico fra il 1873 e il 1876).
  7. Nella zona di Porta Genova è presente il “vicolo dei lavandai“, dove si sono conservate nel tempo le pietre adoperate in passato dalle lavandaie della zona, per il lavaggio dei panni, in un canaletto che attingeva acqua dal naviglio.

Proverbi e detti popolari del mese di Luglio.

Alcuni detti popolari e proverbi riguardanti il mese di luglio:

  1. Quando luglio è ardente, miete lesto.
  2. Fino a Santa Margherita (20 luglio) il gran cresce nella bica.
  3. Per Santa Maddalena (22 luglio) la noce (e la nocciola) è piena.
  4. Per Santa Maddalena (22 luglio) si taglia l’avena.
  5. Per Santa Maddalena (22 luglio) se il grappolo è serrato, il vino è assicurato.
  6. Per Santa Cristina (24 luglio) la sementa della saggina.
  7. Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto.
  8. Se non fa caldo di luglio e di agosto, sarà tristo il mosto.
  9. A San Bonaventura (15 luglio) s’è finito di mietere in pianura.
  10. San Giacomo (25 luglio) dei meloni.
  11. San Giacomo (25 luglio) con i tetti bagnati, del vin siamo privati.
  12. La pioggia di Sant’ Anna (26 Luglio) è una manna.
  13. Se piove a sant’Anna, piove un mese e una settimana.
  14. Quando luglio è molto caldo, bevi molto e tienti saldo.
  15. Luglio poltrone porta la zucca col melone.
  16. Per San Giacomo e Sant’Anna entra l’anima nella castagna.
  17. Se piove con solleone le castagne son tutte guscioni.
  18. A Luglio gran calura, a Gennaio gran freddura.

La pasta del presidente.

C’è un curioso aneddoto legato alle pipe, pasta tubolare e curva, perfetta anche con il ragù, ma che ha una bella consistenza anche in altre preparazioni ricche di verdure croccanti.

Voiello nel 1978, in occasione dell’82º compleanno dell’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, pubblicò su tutti i quotidiani la sua prima campagna pubblicitaria nazionale: una pipa (di pasta) fumante.

Omaggiando così il presidente, spesso fotografato in compagnia della sua pipa.

CityLife Milano.

CityLife è un progetto di riqualificazione della Fiera Campionaria a Milano, nel quartiere del Portello.

Il progetto comprende complessivamente:

  • Un parco di 168.000 m² che con la sua superficie è divenuto il terzo parco del centro di Milano dopo Parco Sempione e i giardini Pubblici di Porta Venezia.
  • Alcune aree di edilizia residenziale.
  • La torre Libeskind.
  • La torre Hadid.
  • La torre Isozaki.
  • Circa 20.000 m² di superfici destinate a commercio e servizi, chiamate “CityLife Shopping District”.
  • Circa 7.000 parcheggi, tutti sotterranei, in grado di servire abitanti, lavoratori e utenti di CityLife e di assorbire buona parte anche delle esigenze esterne.
  • Un percorso ciclopedonale che collega CityLife da un lato al parco Sempione e dall’altro alle colline artificiali dell’area Portello e di lì a Monte Stella.
  • Il passaggio della Linea 5 della Metropolitana, con una fermata nel cuore dell’area denominata “Tre Torri” e due nelle vicinanze (Domodossola FN e Portello).

 

Alcune fotografie scattate all’esterno:

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L’interno del CityLife Shopping District:

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La Tomba dei Re Magi.

Nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano precisamente nel transetto, si trova la “cappella dei Magi”, in cui è conservato un colossale sarcofago vuoto di pietra, risalente al tardo Impero Romano, questo sarcofago è la tomba dei Magi.

Secondo le tradizioni milanesi, la basilica sarebbe stata fatta costruire dal vescovo Eustorgio intorno all’anno 344: la volontà del vescovo era quella di esservi sepolto, dopo la sua morte, accanto ai corpi dei Magi stessi.

Per questo motivo, con l’approvazione dell’imperatore Costante I avrebbe fatto giungere i loro resti dalla basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, dove erano stati portati alcuni decenni prima da Sant’Elena, che li aveva ritrovati durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa.

Nel 1162 l’imperatore Federico Barbarossa fece distruggere la chiesa e si impossessò delle reliquie dei Magi, nel 1164 le fece trasferire nel duomo della città tedesca di Colonia, dove ancora oggi sono conservate in un prezioso reliquiario.

Solo nel ventesimo secolo Milano riuscì a ottenere una parte di quello che le era stato tolto, infatti il 3 gennaio del 1904, il cardinale Ferrari, Arcivescovo di Milano, fece  ricollocare alcuni frammenti ossei delle spoglie dei Re Magi (precisamente due fibule, una tibia e una vertebra), offerti dall’Arcivescovo di Colonia Fischer, in Sant’Eustorgio.

Furono posti in un’urna di bronzo accanto all’antico sacello vuoto con la scritta “Sepulcrum Trium Magorum” (tomba dei tre Magi).

 

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10 Curiosità sul Duomo di Milano.

  1. Il Duomo di Milano è una delle più importanti e imponenti chiese della cristianità, superata solo dalla Basilica di S. Pietro a Roma, dalla Basilica di Nostra Signora di Aparecida in Brasile, dalla Cattedrale di San Giovanni Divino a New York e dalla Cattedrale di Siviglia.
  2. La Basilica Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria, è meglio conosciuta come Duomo di Milano.
  3. Nel luogo in cui sorge il Duomo un tempo si trovavano l’antica cattedrale di Santa Maria Maggiore, cattedrale invernale e la basilica di Santa Tecla, cattedrale estiva. Dopo il crollo del campanile, l’arcivescovo Antonio de’ Saluzzi, sostenuto dalla popolazione, promosse la ricostruzione di una nuova e più grande cattedrale (12 maggio 1386), che sorgesse sul luogo del più antico cuore religioso della città, quello che poi appunto sarebbe diventato il famoso Duomo di Milano.
  4. Il Duomo ricopre una superficie di 11.700 metri quadrati.
  5. La guglia maggiore raggiunge un’altezza di 108,5 metri.
  6. 82 miliardi di euro è il valore economico con cui la Cattedrale incide sulla città meneghina.
  7. Il peso totale del Duomo è di 325.000 tonnellate.
  8. Sulle 55 vetrate del Duomo, spiccano oltre 3600 personaggi differenti.
  9. Le Terrazze del Duomo di Milano, che coprono una superficie di 8000 metri quadri, sono il tetto calpestabile più grande del mondo di una Cattedrale gotica.
  10. I gradini per raggiungere (a piedi) il primo livello del Duomo sono 251.

8 Curiosità sul mese di Giugno.

  1. Giugno è denominato anche il “Mese del Sole” o “Mese della Libertà”.
  2. Giugno è il 6º mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, è il primo mese dell’estate nell’emisfero boreale e il primo dell’inverno nell’emisfero australe.
  3. Questo mese conta di 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.
  4. Il nome deriva dalla dea Giunone, moglie di Giove.
  5. La traduzione inglese del nome giugno, cioè June, viene usata come nome proprio femminile.
  6. Come suggerisce il proverbio  «Giugno la falce in pugno», per la natura questo mese segna un periodo di grande fioritura, dalla mietitura dei campi di grano al taglio dell’erba nei prati, alla frutta che in molte varietà raggiunge la giusta maturazione ed è pronta per essere raccolta.
  7. Giugno è il mese del Solstizio (il 20 o 21 Giugno); “Solstizio” deriva dalle parole latine per “sol”, cioè Sole e “sistere” ossia “fermarsi” in quanto indica il momento in cui il Sole si arresta nel suo punto più alto. Il Solstizio d’estate si verifica proprio quando l’asse della Terra è più inclinato verso il Sole, esattamente di 23.4 gradi e i raggi colpiscono direttamente la linea di latitudine tropicale (il Tropico del Cancro, rispetto a noi).
  8. Nel mese di Giugno, l’inclinazione è verso il Sole nell’emisfero settentrionale, mentre nell’emisfero australe accade nel mese di dicembre, quando da noi è il Solstizio d’inverno. Il solstizio d’estate ha le ore più lunghe di luce per l’emisfero nord. (Il Sole sale da est, svetta a nord-est e tramonta a nord-ovest). Questo significa che il sole è nel cielo per un periodo di tempo più lungo, producendo più luce del giorno.

Proverbi e detti popolari del mese di Giugno.

Alcuni proverbi e detti popolari riguardanti il mese di giugno:

  • In giugno, in bene o in male, c’è sempre un temporale.
  • Tra maggio e giugno fa il buon fungo.
  • Biondo ondeggia di giugno il grano, pronto sta il contadino con la falce in mano.
  • Per San Vittorino (8 giugno) ciliege a quattrino.
  • A San Barnabà (11 giugno) la falce al prà o piglia la falce e in Maremma va.
  • Per San Barnaba, l’uva viene e il fiore va.
  • Se piove a Santa Desiderata (12 giugno) casca l’uva e resta la grata.
  • Sant’Antonio (13 giugno) dalla barba bianca, fammi trovar quel che mi manca.
  • Se fa freddo a San Luigino (21 giugno), farà caldo a San Paolino (22 giugno).
  • Per San Paolino c’è il grano e manca il vino.
  • La vigilia di San Giovanni (23 giugno), piove tutti gli anni.
  • Quando piove il giorno di San Vito (15 giugno) il prodotto dell’uva va sempre fallito.
  • Se marzo non marzeggia, giugno non festeggia.
  • Per San Piero (29 giugno) o paglia o fieno.
  • Se piove ai Santi Paolo e Piero (29 giugno) piove per un an intero.
  • Giugno, ciliegie a pugno.