La decapitazione di S. Caterina.

Una leggenda narra che il viso di santa Caterina, dipinta da Luini mentre sta per essere decapitata sia quello  di Bianca Maria Scappardone, definita anche la “mantide di Challant”.

Bianca Maria, contessa di Challant, venne decapitata nel Rovellino del castello Sforzesco di Milano nel 1526.

La colpa era quella di essere la mandante dell’omicidio di un suo ex-amante, Ardizzino Valperga, avvenuto per mano dell’amante più recente, Pietro Cadorna.

La vicenda è decisamente intricata, infatti la leggenda narra che la contessa aveva già tentato di convincere un terzo amante, Roberto Sanseverino, ad uccidere Ardizzino ma per sua sfortuna i due erano cari amici e Roberto rifiutò immediatamente il piano della donna.

Quando Pietro Cadorna venne preso, confessò l’omicidio e accusò Bianca Maria di averlo istigato.

La contessa venne decapitata e la sua testa fu esposta nella chiesa di San Francesco, dove si dice che sembrasse viva.

Si narra infine che furono proprio le sue fattezze quelle che Bernardo Luini diede a santa Caterina nella scena della decapitazione che è possibile ammirare nella terza cappella a destra (nella parte dei fedeli) presso San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano.

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